Il racconto del Conte Ugolino
Il Conte Ugolino della Gherardesca solleva la testa dalla sua macabra occupazione - sta rosicchiando il cranio dell'Arcivescovo Ruggieri. Questo nobile pisano, che aveva tradito i ghibellini passando ai guelfi, decide di raccontare a Dante la sua terribile morte.
Ugolino era stato rinchiuso nella torre della Fame (o torre della Muda) insieme ai figli e nipoti. La torre aveva solo una piccola fessura da cui potevano vedere il sole sorgere e tramontare. Una notte, il conte fa un sogno premonitore: vede Ruggieri nelle vesti di cacciatore che insegue un lupo e i suoi cuccioli, uccidendoli.
Il mattino seguente, all'ora in cui solitamente ricevevano il cibo, sentono l'uscio della torre essere inchiodato. Ugolino capisce che non ci sarà più salvezza. Guarda i figli impietrito dal dolore ma non riesce a parlare.
Ricorda: Il tradimento politico di Ugolino non giustifica la morte innocente dei suoi figli - questo è il punto centrale della critica dantesca.



