Scuole filosofiche dell'età ellenistica
Nell'età ellenistica nascono tre principali scuole filosofiche: lo scetticismo, l'epicureismo e lo stoicismo. Queste correnti rispondono al bisogno di sicurezza del cittadino, che non trova più soddisfazione nelle virtù tradizionali. La filosofia cambia il suo scopo: non è più ricerca disinteressata, ma diventa uno strumento pratico per vivere meglio.
Il principale esponente dello scetticismo è Pirrone, che sviluppa la "filosofia del dubbio". Secondo lui, non possiamo avere conoscenze oggettive delle cose, superando persino lo scetticismo di Protagora. Per Pirrone, non esiste alcuna verità certa, e tutte le dottrine filosofiche sono insostenibili perché si contraddicono a vicenda.
Di fronte all'impossibilità di determinare la verità, gli scettici propongono l'epoché, la sospensione del giudizio. Questo atteggiamento porta all'afasia, una sorta di silenzio filosofico che consiste nel liberarsi dal linguaggio e dall'esprimere giudizi definitivi.
💡 Pensa all'epoché come a un "time-out" dal giudizio: invece di affannarti a decidere quale verità sia quella giusta, puoi scegliere di sospendere ogni valutazione, liberandoti così dall'ansia di dover avere sempre un'opinione.





































