L'ascesa politica di Cicerone fino al consolato
La carriera politica di Cicerone fu caratterizzata da una rapida ascesa che lo portò ai vertici delle istituzioni romane. Pur appartenendo al ceto dei cavalieri (equites), Cicerone riuscì ad affermarsi anche come oratore di grande fama. Un momento chiave fu il processo contro Verre del 70 a.C., che gli diede grande notorietà.
L'ideale politico di Cicerone era quello della concordia ordinum, ovvero l'armonia tra le classi dei senatori e dei cavalieri, o più in generale tra tutti gli uomini onesti (homines boni). In questa fase appoggiò Pompeo, ritenendo che agisse per il bene dello Stato.
Definizione: La concordia ordinum era l'ideale politico di Cicerone basato sull'armonia e la collaborazione tra le diverse classi sociali romane.
Il culmine della carriera politica di Cicerone fu l'elezione a console nel 63 a.C., battendo il rivale Catilina. Proprio durante il suo consolato Cicerone dovette affrontare la famosa congiura di Catilina, ex ufficiale di Silla che tramava un'azione violenta contro gli optimates.
Highlight: Il consolato di Cicerone nel 63 a.C. rappresentò l'apice della sua carriera politica e fu segnato dalla repressione della congiura di Catilina.
Cicerone riuscì a sventare la congiura, allontanando Catilina da Roma e facendo arrestare e condannare a morte i suoi alleati rimasti in città. Tuttavia, questa decisione presa senza il consenso popolare gli costò in seguito l'esilio. In questo contesto Cicerone pronunciò le famose Catilinarie, orazioni che rappresentano uno dei suoi capolavori oratori.










