Il Nome della Rosa e Il Mondo di Sofia
Il Nome della Rosa di Umberto Eco è molto più di un semplice giallo medievale. Ambientato nel 1327, segue Guglielmo da Baskerville e il suo allievo Adso mentre indagano su misteriosi omicidi in un monastero benedettino. Il vero colpevole? Un libro proibito di Aristotele che il monaco Jorge ha avvelenato per impedirne la lettura.
La genialità di Eco sta nel mescolare indagine poliziesca e riflessione storica. Il monastero diventa un microcosmo del Medioevo, con i suoi conflitti tra Chiesa e Impero, mentre la biblioteca labirintica simboleggia la conoscenza nascosta.
Il Mondo di Sofia di Jostein Gaarder invece ti fa scoprire la filosofia attraverso gli occhi di una quindicenne norvegese. Sofia riceve lettere misteriose che la guidano dalla filosofia antica a quella moderna, scoprendo alla fine di essere protagonista di un libro scritto dal maggiore Knag per sua figlia Hilde.
💡 Curiosità: Entrambi i romanzi giocano con i livelli di realtà - nel primo c'è la storia nel racconto di Adso anziano, nel secondo Sofia scopre di essere un personaggio di fantasia!































