La vita di Agostino: dalla grammatica alla filosofia
Immagina di essere così fissato con la grammatica da considerare un errore di sintassi più grave di un peccato mortale! Questo era Aurelio Agostino a 19 anni, nato nel 354 a Tagaste, completamente ossessionato dagli studi classici.
La sua vita cambia radicalmente quando legge l'Ortensio di Cicerone. Da quel momento abbandona la sua passione per le questioni formali e si butta a capofitto nella ricerca filosofica. È come se avesse scoperto un mondo completamente nuovo.
A 20 anni aderisce al manicheismo, una religione che spiega la realtà attraverso la lotta eterna tra bene e male. Nel frattempo insegna retorica a Cartagine per anni, ma nel 383 decide di tentare la fortuna a Roma e poi a Milano.
A Milano tutto cambia di nuovo: incontra il vescovo Ambrogio e si avvicina al cristianesimo. La lettura di Plotino e dei neoplatonici gli fornisce l'impulso definitivo, mostrandogli l'incorporeità e l'incorruttibilità di Dio.
Curiosità: Il primo libro di Agostino, scritto a 26 anni sul tema del bello, è andato completamente perduto!











