Protagora: Vita e Opere
Protagora nacque ad Abdera, in Tracia (nell'attuale Turchia), intorno al 490 a.C. È considerato il più influente di tutti i sofisti del suo tempo.
Formazione e vita:
- Fu discepolo del filosofo Democrito, che lo accolse rimanendo colpito dalle sue abilità manuali
- Proveniva da umili origini (era un facchino) e non aveva risorse economiche per dedicarsi alla filosofia
- Inventò il "cercine", un supporto di stoffa da posizionare sulla testa per trasportare le brocche
- Soggiornò ad Atene durante il periodo di Pericle, ma cadde in disgrazia dopo la morte di quest'ultimo
Opere principali:
- "Sugli dei" - opera controversa che non dimostrava l'esistenza delle divinità
- "Ragionamenti demolitori" (o "Sulla verità") - scritto in opposizione alla filosofia eleatica di Parmenide
Fu accusato di empietà per aver diffuso idee considerate sovversive riguardo agli dei, il che lo condusse all'esilio o possibilmente alla morte.
Concetto Chiave: Il pensiero di Protagora è sintetizzato nella sua celebre affermazione: "L'uomo è misura di tutte le cose, di quelle che sono, in quanto sono, di quelle che non sono, in quanto non sono" ("l'uomo è misura di tutte le cose" in greco - frase che apre la strada al relativismo conoscitivo).




