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presocratici, da Talete a Parmenide

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 COS'È LA FILOSOFIA?
- filo (amore) + sofia (conoscenza) = amore, protezione verso la conoscenza
quando nasce la filosofia in Grecia, è cons

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Anna Benzi

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COS'È LA FILOSOFIA? - filo (amore) + sofia (conoscenza) = amore, protezione verso la conoscenza quando nasce la filosofia in Grecia, è considerata una scienza che abbraccia tutto il sapere - Vann Burton (filosofo) scrive che la filosofia è un'attività di pensiero logico argomentativo che nasce dalla meraviglia che l'uomo prova verso il mondo (il principio che sta alla base dell'argomentazione è la non contraddizione) - la filosofia è inutile perché non ha finalità pratica, ma allo stesso tempo è indispensabile, perché insegna a porsi in modo critico nei confronti delle cose o situazioni, ed in più essendo inutile fa si che esista l'utile periodi della filosofia greca: 1) periodo cosmologico: presocratici 2) periodo antropologico: sofisti + solone 3) ontologico: platone + aristotele 4) etico: stoicismo 5) religioso: neoplatonismo L'ETÀ ARCAICA/ANTICA - periodo cosmologico filosofia occidentale: scoperte scientifico-matematiche, astrologiche, interrogazioni su principi esistenziali, il cosmo e l'universo filosofia orientale: incentrata sulla religione e sulle ipotesi esistenziali (religione e filosofia sono congruenti) la filosofia nasce in Grecia intorno al VII secolo: le polis sono unità isonomiche dinamiche e fervide di cultura, il popolo era in forte contrapposizione con l'aristocrazia nascono le scuole filosofiche che sono comunità di filosofi che si riuniscono per discutere ed argomentare di una stessa filosofia, spesso scrivevano l'uno delle idee dell'altro ha diversi significati: - contemplazione disinteressata della realtà (Pitagora) libera indagine critica...

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e razionale basata su principi scientifici e non più su tradizioni (Tucidide ed Erodoto) - saggezza che deve guidare le faccende della vita (sette savi) ricerca radicale sui fondamenti dell'essere, del conoscere e dell'agire le prime scuole filosofiche: • lonici di Mileto (Talete, Anassimandro, Anassimene) • Pitagorici (Pitagora) Eraclitei (Eraclito) Eleati (Parmenide) fisici posteriori (Empedocle, Anassagora, Democrito) LA SCUOLA IONICA DI MILETO ricercavano l'arché che è il principio universale sul quale tutto si basa, l'arché è: - forza che tiene in piedi la realtà - legge che spiega la nascita e la morte - principio che sta alla base della natura da questo principio si sviluppano il monismo → ordine del mondo dato da un unico principio ilozoismo → ordine del mondo che ha una forza intrinseca che lo fa muovere panteismo → ordine del mondo dato da una divinità Talete - fine VII / metà VI • fonda la scuola ionica di Mileto • politico, astrologo, matematico, fisico, filosofo • non ha lasciato scritti filosofici (lo conosciamo da Aristotele) • l'arché è l'acqua e il mondo è creata sull'acqua, tutto ha origine dall'acqua • l'acqua è la sostanza dell'archè, proprio perché sostiene il mondo afferma che tutto è pieno di dèi (visione panteistica e ilozoistica) Anassimandro - 610 a.C. / 547 a.C. • primo a scrivere sulla filosofia in prosa (Intorno alla natura) • è il primo a denominare il principio della natura arché • l'arché è l'apeiron, è un principio infinito ed indeterminato da cui tutto ha origine e in cui tutto si dissolve quando termina il suo ciclo • l'apeiron governa ogni cosa, è immortale e indistruttibile e quindi divina, non è una miscela di materia, ma una materia in cui gli elementi non sono distinti e quindi oltre che infinita e indefinita (non si può distinguere) • processo di derivazione delle cose dall'apeiron: 1) separazione dei contrari (la sostanza è in continuo movimento) la nascita è la separazione dei contrari dall'apeiron 2) il processo di separazione genera infiniti mondi che ruotano secondo una rotazione di inizio e fine 3) la giustizia è una legge cosmica che regola la nascita e la morte dei mondi e l'ingiustizia è intrinseca nell'animo di ognuno di noi la divisione dei contrari è una rottura dell'unità propria dell'infinito Anassimene - 545 a.C. / 525 a.C. • l'arché è l'aria, che è infinita ed è mossa da un movimento costante, è forza che anima il mondo ed è caratterizzata da una generazione ciclica • dall'aria nasce tutto ciò che è, che è stato e che sarà, anche gli dei, e tutto quello che è realtà, l'aria è principio del movimento e di ogni cambiamento l'aria produce la materia secondo un doppio processo di rarefazione e condensazione LA SETTA PITAGORICA Pitagora - 570 a.C. / 490 a.C. • è considerato come un profeta-mago, trasmette la sua conoscenza solo ai suoi iniziati • fonda una setta a Crotone • lui crede nella metempsicosi: trasmigrazione delle anime nei corpi di altri uomini o animali • considerava il corpo come una prigione per l'anima e la vita del corpo è una punizione per una colpa originale, la via per liberare l'anima dal corpo è la filosofia la setta dei pitagorici era molto ristretta, nessuno poteva apportare modifiche ai pensieri pitagorici • stabilirono le basi della matematica • il numero è l'arché, è la sostanza e il principio delle cose • il numero è un insieme di unità identiche al punto • la natura delle cose è esprimibile in numeri e quindi è misurabile • la musica rappresenta l'equilibrio naturale delle cose, in cosmologia il movimento delle sfere produce una melodia perfetta la sostanza del mondo è il numero che è quindi scindibile in due: ovvero il pari e il dispari (pari è illimitato, il dispari è limitato) questo determina una filosofia dualistica che era basata su dieci opposizioni fondamentali • credevano nella sfericità della terra, Ecfanto riconosce la rotazione dei corpi celesti e Filolao afferma che la terra ruota attorno ad un fuoco centrale la giustizia è dettata da una punizione equivalente al reato commesso ERACLITEI Eraclito - VI / V • è aristocratico e questo determina il suo pensiero filosofico • pensa che la filosofia una verità che appartiene a pochi (non al popolo) • divide le persone in svegli (attivi, si pongono delle domande e non accettano le situazioni che non gradiscono) e dormienti (passivi, si lagnano e non risolvono i problemi) • il buon filosofo sa riflettere in solitudine, conosce la sua anima, ha una veduta complessiva dell'essere, ed individua una veduta complessiva dell'essere forma la teoria del divenire (panta rei) secondo la quale la realtà è in continuo movimento, ogni cosa è soggetta al tempo e alla trasformazione → forse questa teoria è dei suoi discepoli • identifica nel fuoco l'arché perché è l'elemento distruttore per eccellenza e simboleggia la visione eraclitea del cosmo come perpetua trasformazione • la dottrina dei contrari prevede che ci sia una stretta connessione tra i contrari che in quanto opposti lottano tra loro, ma l'uno vive la morte dell'altro e viceversa, perché solo in presenza di uno si può manifestare il suo contrario . la realtà può sembrare disordinata, ma in realtà è governata da una legge universale chiamata lògos che ordina tutte le cose la realtà è quindi incentrata sul fuoco che è un principio fisico che costituisce le cose e con la legge universale del logos che le governa Eraclito ha una visione panteistica in cui identifica l'universo con Dio: l'unità di tutti i contrari, il mutamento continuo e fuoco generatore, costituisce una realtà increata che esiste da sempre e per sempre e contribuisce in una alternanza di costruzione e distruzione ciclica nel mondo fonda la teoria della conoscenza che prevede che tutto ciò che possiamo constatare con la nostra esperienza è verità (il sole è grande come un piede) SCUOLA ELEATICA Parmenide 550 a.C. / 450 a.C. • era l'aristocratico per eccellenza, necessitava stabilità, detestava i mercanti • la scuola eleatica era strutturata a livelli gerarchici in cui Parmenide è il maestro e gli altri non possono intervenire • nel suo libro "Sulla natura” immagina di essere trasportato al cospetto di una dea che gli rivela la verità assoluta • gli uomini possono percorrere due strade: il sentiero della verità basato sulla ragione che spiega l'essere vero e porta l'uomo alla stabilità, o il sentiero dell'opinione basato sui sensi che spiega l'essere apparente che è incentrato sul chaos • apprende che l'essere è, e non può non essere, mentre il non essere non è, e non può essere, questa teoria è basata sul principio di identità e su quello di contraddizione • da il via all'ontologia (studio e discorso sull'essere) e alla metafisica (continua ricerca del fondamento al di là della natura) • fonda gli attributi dell'essere vero, l'essere è: ingenerato eterno immutabile finito immobile imperituro unico omogeneo l'essere parmenideo è comparabile con una sfera perché è l'unico solido i cui tutti lati hanno la stessa distanza dal centro • l'essere parmenideo assume gli attributi di essere ontologicamente perfetto per cui (anche se non siamo sicuri che Parmenide lo credesse) può essere comparato a Dio

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610 a.C. / 547 a.C. • primo a scrivere sulla filosofia in prosa (Intorno alla natura) • è il primo a denominare il principio della natura arché • l'arché è l'apeiron, è un principio infinito ed indeterminato da cui tutto ha origine e in cui tutto si dissolve quando termina il suo ciclo • l'apeiron governa ogni cosa, è immortale e indistruttibile e quindi divina, non è una miscela di materia, ma una materia in cui gli elementi non sono distinti e quindi oltre che infinita e indefinita (non si può distinguere) • processo di derivazione delle cose dall'apeiron: 1) separazione dei contrari (la sostanza è in continuo movimento) la nascita è la separazione dei contrari dall'apeiron 2) il processo di separazione genera infiniti mondi che ruotano secondo una rotazione di inizio e fine 3) la giustizia è una legge cosmica che regola la nascita e la morte dei mondi e l'ingiustizia è intrinseca nell'animo di ognuno di noi la divisione dei contrari è una rottura dell'unità propria dell'infinito Anassimene - 545 a.C. / 525 a.C. • l'arché è l'aria, che è infinita ed è mossa da un movimento costante, è forza che anima il mondo ed è caratterizzata da una generazione ciclica • dall'aria nasce tutto ciò che è, che è stato e che sarà, anche gli dei, e tutto quello che è realtà, l'aria è principio del movimento e di ogni cambiamento l'aria produce la materia secondo un doppio processo di rarefazione e condensazione LA SETTA PITAGORICA Pitagora - 570 a.C. / 490 a.C. • è considerato come un profeta-mago, trasmette la sua conoscenza solo ai suoi iniziati • fonda una setta a Crotone • lui crede nella metempsicosi: trasmigrazione delle anime nei corpi di altri uomini o animali • considerava il corpo come una prigione per l'anima e la vita del corpo è una punizione per una colpa originale, la via per liberare l'anima dal corpo è la filosofia la setta dei pitagorici era molto ristretta, nessuno poteva apportare modifiche ai pensieri pitagorici • stabilirono le basi della matematica • il numero è l'arché, è la sostanza e il principio delle cose • il numero è un insieme di unità identiche al punto • la natura delle cose è esprimibile in numeri e quindi è misurabile • la musica rappresenta l'equilibrio naturale delle cose, in cosmologia il movimento delle sfere produce una melodia perfetta la sostanza del mondo è il numero che è quindi scindibile in due: ovvero il pari e il dispari (pari è illimitato, il dispari è limitato) questo determina una filosofia dualistica che era basata su dieci opposizioni fondamentali • credevano nella sfericità della terra, Ecfanto riconosce la rotazione dei corpi celesti e Filolao afferma che la terra ruota attorno ad un fuoco centrale la giustizia è dettata da una punizione equivalente al reato commesso ERACLITEI Eraclito - 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