La vita di Kant e i suoi periodi
Immanuel Kant (1724) visse un'esistenza apparentemente tranquilla a Königsberg, ma dietro questa quiete si nascondeva una mente rivoluzionaria. Cresciuto nell'ambiente rigoroso del pietismo, mantenne per tutta la vita un'estrema regolarità nelle sue abitudini quotidiane.
La sua produzione filosofica si divide in tre fasi distinte. Nel periodo pre-critico (fino al 1781), Kant attraversa una profonda evoluzione intellettuale. Prima si dedica alle scienze naturali con approccio meccanicistico, poi scopre Hume che lo "sveglia dal sonno dogmatico".
Il punto di svolta arriva con l'opera "I sogni di un visionario chiariti con i sogni della metafisica" (1765). Qui Kant demolisce la metafisica tradizionale, paragonando i filosofi metafisici ai visionari: entrambi costruiscono mondi privati scollegati dall'esperienza comune.
💡 Ricorda: Per Kant la metafisica deve diventare una "scienza dei limiti della ragione", non più una costruzione fantasiosa senza fondamenti empirici.
La "Dissertazione del 1770" introduce la distinzione cruciale tra conoscenza sensibile (che coglie i fenomeni, cioè le cose come appaiono) e conoscenza intellettuale (che pensa i noumeni, le cose in sé). Questa distinzione sarà fondamentale per tutto il sistema kantiano.










