Una vita per il pensiero
Immanuel Kant nacque nel 1724 a Konigsberg, in Prussia orientale, da una famiglia di origine scozzese. La sua esistenza fu dedicata interamente allo studio e all'insegnamento, con uno stile di vita caratterizzato da rigide abitudini e pochi legami affettivi.
Dopo aver studiato filosofia, matematica e teologia all'Università di Konigsberg, Kant divenne professore ordinario di logica e metafisica nella stessa università nel 1770, posizione che mantenne fino alla sua morte nel 1804. Nonostante la vita apparentemente monotona, non fu estraneo agli avvenimenti politici del suo tempo, sviluppando un ideale politico basato su una costituzione repubblicana.
Nell'attività intellettuale di Kant si possono individuare tre periodi principali: il primo (fino al 1760) dominato dall'interesse per le scienze naturali; il secondo (fino al 1781) caratterizzato dall'emergere dell'interesse filosofico; il terzo (dal 1781 in poi) durante il quale definì la sua filosofia trascendentale che lo rese celebre.
💡 Le ultime parole di Kant prima di morire furono "Es ist gut" (sta bene). Sulla sua tomba furono incise le parole: "Il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me".
Durante il periodo "precritico", Kant scrisse opere come la "Storia naturale universale" del 1755, in cui descrisse la formazione del sistema cosmico a partire da una nebulosa primitiva secondo le leggi di Newton. Gradualmente, si allontanò dal dogmatismo della scuola wolffiana, avvicinandosi all'empirismo dei filosofi inglesi e sviluppando una visione critica della conoscenza che avrebbe portato alla sua filosofia matura.








