Lo spirito assoluto: arte, religione e filosofia
Lo spirito assoluto rappresenta la sintesi suprema del sistema hegeliano. Si articola gerarchicamente in tre momenti che studiano tutti l'assoluto, ma con diversi gradi di profondità e comprensione.
Arte e religione presentano l'assoluto come Vorstellung (rappresentazione), cioè "mettono davanti" l'assoluto in forma concreta e visibile. La filosofia invece lo eleva a Begriff (concetto), cioè lo "afferra" pienamente, arrivando a coincidere con l'assoluto stesso.
L'arte si manifesta solo nel contatto diretto con l'opera d'arte, creando uno stato d'animo che apre nuovi orizzonti. Hegel critica duramente i musei, definendoli "cimiteri dell'arte" perché impongono distanza tra fruitore e opera, impedendo la vera esperienza estetica.
L'arte si sviluppa dialetticamente in tre fasi. L'arte antica (simbolica) è caratterizzata da squilibrio tra forma e contenuto: mancano capacità tecniche per esprimere pienamente il contenuto, quindi si ricorre ai simboli (arte egizia). L'arte classica raggiunge perfetto equilibrio tra forma e contenuto: le statue greche sono rappresentazioni realistiche, non simboliche.
Esempio pratico: Una statua greca di guerriero non simboleggia il coraggio, ma rappresenta realisticamente un guerriero - tanto realistica da permettere studi anatomici.
L'arte romantica rompe nuovamente l'equilibrio, ma per sovrabbondanza di contenuto rispetto alle possibilità espressive della forma, non per carenze tecniche come nell'arte antica.