La vita e il Ratto di Proserpina
Figlio di uno scultore fiorentino, Bernini si trasferisce a Roma a soli 7 anni e ci resta fino alla morte nel 1680. Non è solo uno scultore: è architetto, pittore, scenografo e persino commediografo. Praticamente un one-man show dell'arte barocca!
La sua carriera decolla grazie al papa Urbano VIII Barberini, che gli permette di mettere in pratica le sue idee rivoluzionarie. Bernini non si limita a seguire le regole classiche: le stravolge mescolandole con fantasia e libertà espressiva.
Nel Ratto di Proserpina (1622) mostra già il suo genio. La scultura racconta il rapimento di Proserpina da parte di Plutone usando un incredibile moto ascensionale che parte dai piedi del dio degli Inferi e arriva fino al corpo della fanciulla che cerca disperatamente di sfuggire.
💡 Curiosità: Le lacrime di Proserpina sono scolpite nel marmo con un realismo così perfetto che sembrano vere. Bernini riesce a rendere la durezza del marmo morbida come carne!






