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dopoguerra della prima guerra mondiale

12/11/2022

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CRISI DEL DOPOGUERRA
L'ITALIA D Al termine della guerra dovette affrontare numerosi problemi economici e
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DOPOGUERRA CRISI DEL DOPOGUERRA L'ITALIA D Al termine della guerra dovette affrontare numerosi problemi economici e sociali RICONVERTIRE L'ECONOMIA Era necessario La guerra aveva dato un grande impulso all'industria meccanica e chimica, ma ora le fabbriche dovevano ritornare a produrre beni ordinari per rispondere alle necessità della popolazione civile L'ITALIA DEL PRIMO DOPOGUERRA si trovava ad affrontare un gravissimo problema di debito pubblico bilancio statale fortemente appesantito dall'indebitamento nei confronti degli Alleati la continua emissione di moneta negli anni della guerra D aveva avuto come conseguenza inevitabile una fortissima inflazione, a cui si era risposto con una drastica svalutazione della lira PROBLEMI SOCIALI - Ai contadini arruolati nell'esercito era stato promesso che la loro difesa della patria sarebbe stata ricompensata con l'assegnazione di terre ↓ ma dopo un anno dalla fine del conflitto la promessa non era stata ancora mantenuta I REDUCI DELLA GUERRA Dfaticavano a trovare un'occupazione e a riabituarsi a ritmi ordinari di vita, soprattutto i mutilati DONNE D Entrate nel mercato del lavoro Novitá dal punto di vista politico CLASSE DIRIGENTE LIBERALE DSi trovo impreparata PARTITO SOCIALISTA ITALIANO PARTITO POPOLARE ITALIANO -Raccolsero molti consensi Fondato da Luigi Sturzo partito cristiano ELEZIONI DEL 16 NOVEMBRE 1919-prime tenute dopo la guerra PSI: favorito dal successo della recente rivoluzione bolscevica, ottenne il maggior numero di voti PPI: ebbe un risultato inferiore, ma considerevole FRANCESCO SAVERIO NITTID Presidente del consiglio BIENNIO ROSSO E PARTITO COMUNISTA TENSIONI SOCIALID sfociarono...

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Stefano S, utente iOS

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Susanna, utente iOS

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Didascalia alternativa:

nel "biennio rosso", un'ondata di agitazioni scoppiate fra il 1919 e il 1920 b inizialmente moti spontanei, motivati dall'aumento del costo dei viveri OCCUPAZIONI DI FABBRICHE E TERRE suscitarono il panico fra industriali e possidenti Ś I sindacati temevano di vedere il paese sprofondare nella guerra civile GIOLITTI nell'autunno del 1920 riuscí a ricomporre il conflitto e a mettere fine alle occupazioni 4 Convincendo gli industriali a riconoscere un aumento dei salari e la possibilità di far partecipare i lavoratori al controllo della duzione OPERAI- posero fine all'occupazione delle fabbriche LOTTE DEL BIENNIO ROSSO Si conclusero con una vittoria degli operai e dei contadini sul piano sindacale PARTITO SOCIALISTAD Riformisti aperti a una partecipazione al governo del paese in collaborazione con altre forze politiche • Massimalisti ambivano a realizzare in Italia una ↓ rivoluzione socialista avevano maggior forza PSI-D aveva aderito alla Terza Internazionale in occasione della quale Lenin aveva indicato le condizioni che ogni partito avrebbe dovuto rispettare necessariamente per continuare a farne parte NEL CONGRESSO DI LIVORNO-le divergenze tra i socialisti apparvero insuperabili e si consumó la spaccatura interna al partito LENIN- Uscí dal partito socialista e diede vita al partito comunista questa corrente diede vita al Partito socialista unitario, che nomino segretario Giacomo Matteotti LA PROTESTA NAZIONALISTA RISULTATI DELLA GUERRA apparvero inferiori rispetto alle aspettative del paese Ź la vittoria italiana fu considerata per questo una "vittoria mutilata", come la definí il poeta Gabriele D'Annunzio NAZIONALISTI Reclamarono l'annessione all'Italia della cittá di Fiume FIUME Non era mai stata promessa all'Italia, anche se era popolata prevalentemente da italiani D'ANNUNZIO 11 12 settembre 1919 occupó la cittá di Fiume, la dichiaro annessa all'Italia e vi insedio il governo provvisorio del Carnaro STATO ITALIANO-Dreagí con cautela senza far ricorso alla forza e tentando la strada diplomatica Solo dopo un anno firmarono il trattato di Rapallo che pose fine alla questione fiumiana Ś deciso che Fiume rimanesse una cittá-stato indipendente D'ANNUNZIO -▷si ostinava a non riconoscere il trattato Dil governo italiano lo costrinse a sgomberare intervenendo con l'artiglieria INTERVENTO ARMATO Condusse alle elezioni anticipate AVVENTO DEL FASCISMO FASCISMO Nuovo movimento politico sotto la guida di Mussolini MUSSOLINI quando era segretario del Partito socialista di Forlí, ostentava posizioni repubblicane e marcatamente anticlericali durante il congresso socialista di Reggio Emilia si era affermato come leader nazionale del socialismo rivoluzionario A Milano dirigeva il quotidiano socialista "avanti" Dopo la presa di posizione a sostegno dell'entrata in guerra e la conseguente espulsione dal Partito socialista Mussolini aveva fondato un nuovo giornale, "Il Popolo d'Italia", ispirato a valori marcatamente nazionalistici 23 MARZO 1919 D Mussolini fondo a Milano il primo "fascio di combattimento" NOME "FASCIO" In uso in ambito politico per indicare un raggruppamento diverso dai partiti tradizionali Da questo termine derivó l'uso come simbolo del cosiddetto "fascio littorio", cioé di un'arma che i littori romani portavano con se per proteggere i magistrati PROGRAMMA DI SAN SEPOLCRO contenente i principi e gli obiettivi del movimento Derano presenti richieste di riforme economiche e sociali radicali accanto a cui comparivano aspirazioni tipiche dei movimenti nazionalisti il movimento si connotava per un forte anticlericalismo; chiedeva inoltre la sostituzione della monarchia con la repubblica FASCISMO AGRARIO DALLA FINE DEL 1920-D Mussolini decise di abbandonare i punti più radicali del programma di Sansepolcro FASCISMO-DSi propose come una nuova forza di destra con lo scopo di tutelare la proprietá privata e gli interessi della borghesia produttiva ↓ A tale scopo erano disposti ad arginare anche con la violenza il movimento socialista LEGHE BRACCIANTILI-D Erano riusciti a ottenere dai proprietari terrieri alcune misure a tutela dei lavoratori MUSSOLINI-D Scelse di accreditarsi agli occhi dei ceti medi come garante della proprietá privata e dei valori nazionali contro il socialismo STRUMENTO USATO - Squadre d'azione, ovvero formazioni armate che con metodi violenti combattevano la politica socialista e miravano a smantellare il sistema di leghe rosse Dette anche "camicie nere" per il colore delle loro divise FASCI DI COMBATTIMENTO-D Iniziarono ad essere sovvenzionati dai proprietari terrieri e il movimento riuscí a ingrandirsi SUCCESSO FASCISTAD Riconducibile al sostegno finanziario degli agrari, all'impreparazione del movimento socialista e dalla debolezza dei liberali INSTABILITÁ POLITICA-D Causata dalla difficoltà nel trovare maggioranze stabili in parlamento NUOVE ELEZIONI-D Furono costituiti i cosiddetti blocchi nazionali Liste di coalizione comprendente tutte le forze intere sate a contrastare l'avanzata dei socialisti e cattolici ELEZIONI-D Da un lato il partito socialista e il partito popolare ottennero un forte consenso, dall'altro la stabilitá politica non venne raggiunta I FASCISTI - Fecero il loro ingresso in parlamento con 35 deputati FASCISMO AL POTERE CAPO DEL GOVERNO-D Bonomi ↓ Tento di far cessare le violenze e di pacificare il conflitto fra fascisti e socialisti 3 AGOSTO 1921▷Patto di pacificazione fra socialisti e fascisti ↓ Sconfessato a metá agosto dei fasci dell'Emilia-Romagna PACIFICAZIONE D Non fu condivisa all'interno del movimento fascista che determinó una crisi interna al movimento CONGRESSO DI ROMA-DMussolini ottenne la trasformazione del movimento fascista in partito Fu affrontato anche il programma del nuovo partito Determino l'abbandono della pregiudiziale repubblicana e fu conservata l'ostilita verso il liberalismo e il socialismo FEBBRAIO 1922- Bonomi fu destituito e le redini del governo furono prese da Luigi Facta MUSSOLINI Maturó l'idea di conquistare il potere e spinse affinché Facta venisse rimosso FASCISMO-Rifiutava per principio la democrazia parlamentare b Le trattative politiche furono accompagnate da nuovi episodi di violenza MARCIA SU ROMA➜ atto di forza concepito come strumento di pressione nei confronti del governo, al fine di spingere quest'ultimo a cedere il potere VITTORIO EMANUELE III Intimorito da un eventuale ulteriore aggravamento della situazione, rispose negativamente e i fascisti poterono giungere fino alla capitale 30 OTTOBRE 1922 Mussolini ottenne il ruolo di capo del governo