Mario e Silla: Quando i Generali Divennero Politici
Tutto inizia con una guerra in Nord Africa contro Giugurta, re della Numidia, che aveva conquistato tutto il regno uccidendo i suoi parenti. I cavalieri (i ricchi commercianti) accusarono il senato di essersi fatto corrompere da Giugurta, e questo scandalo permise ai popolari di tornare al potere.
Nel 107 a.C. Gaio Mario divenne console e sconfisse Giugurta insieme a Lucio Cornelio Silla. Ma la cosa più importante che fece Mario fu cambiare completamente l'esercito romano.
La riforma militare di Mario aprì l'esercito anche ai nullatenenti (quelli senza proprietà). I soldati diventarono professionisti: ricevevano uno stipendio, e dopo 16 anni di servizio ottenevano soldi e un pezzo di terra. Questo creò un esercito più forte, ma anche più legato al comandante che garantiva loro ricchezza e gloria.
💡 Attenzione: Questa riforma cambierà tutto! Da ora in poi i soldati saranno fedeli al loro generale, non più a Roma.
Mario rimase console per 5 anni consecutivi (cosa mai vista prima) per combattere i Cimbri e i Teutoni, due popolazioni germaniche che minacciavano l'Italia. Li sconfisse tutti, ma poi si trovò in difficoltà politiche e nel 98 a.C. si ritirò dalla vita politica.




