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L'età giolittiana è il periodo che va dal 1901 al 1914 e da come protagonista le lascia una politica e liberale
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L'Italia giolittiana L'età giolittiana è il periodo che va dal 1901 al 1914 e da come protagonista le lascia una politica e liberale giovanni giolitti che ricoprì La carica di presidente del Consiglio tra 1892 e il 1893 Ma la cui era stata travolta la lo scandalo della banca Romana . in questi anni è tre volte a capo del governo e si tratta di una fase di grandi trasformazioni per la società della politica italiana. Il principale progetto politico di Giolitti corrisponde a ciò che secondo lui era il principale problema dello Stato Italiano ossia affrontare il consenso delle masse ed integrarsi nello stato liberale. Per fare l'azione politica di Giolitti fu diretta al sostegno costante delle forze più moderne della società italiana come la borghesia industriale e il proletariato organizzato e al tentativo di attrarre all'interno del sistema liberale di tradizionale avversari delle istituzioni non che all'allargamento dell'intervento dello Stato nel correggere gli squilibri sociali. La strategia di Giolitti si basava sul contrario del Parlamento attraverso la pratica del trasformismo ricorrendo quindi a pratiche e accordi personali con i singoli deputati. L'industria- da un lato Giolitti sostiene le industrie grazie alle commesse dello Stato per il potenziamento di esercito e Marina dall'altro lo stato si mantiene neutrale rispetto alle lotte...

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sociali e non interviene sto morendo Gli aumenti di scioperi e un conseguente aumento di salari che portò ad un aumento della domanda dei beni di consumo. Giolitti Cerca l'appoggio dei radicali e socialisti moderati cercando di includere nel proprio sistema politico. Questa manovra fallisce poiché in questi anni di grandi lotte sociali il partito socialista visse una grande crescita e si ritrovò ad essere alternativamente guidato dai riformisti favorevoli ad una collaborazione con le forze borghesi e da rivoluzionari ostili ad ogni accordo. Durante l'età giolittiana furono varate importanti riforme :la legge Orlando che portava a 12 anni l'obbligo scolastico, una legislazione speciale per il mezzogiorno, la nazionalizzazione delle ferrovie e la riforma elettorale del 1912. Anche i liberali conservatori lo rimproveravano di avvicinarsi alle sinistre considerati nemici dello Stato. Inoltre i meridionalisti lo accusarono di aver favorito la grande industria del Nord e grandi proprietari terrieri del Sud non risolvendo i problemi del Mezzogiorno. Durante l'età giolittiana l'Italia vive una stagione di crescita economica poiché la produzione industriale raddoppia e il reddito pro capite aumenta del 30%. Ciò non è sufficiente a colmare il divario tra l'Italia e paesi più avanzati infatti la arretratezza del paese è la pressione demografica favoriscono una massiccia emigrazione durante la quale circa 8 milioni di persone lasciano l'Italia soprattutto i meridionali. Ragioni del fallimento giolittiano: i cattolici Si rifiutano di restare subordinati alla classe dirigente liberale; - le classi popolari non si accontentano delle riforme riguardanti i pochi settori privilegiati della società; - i socialisti si pongono alla guida della contestazione radicale dello Stato Borghese; - i ceti medi si sentono esclusi dalla politica e confinati in una posizione subalterna divenendo sempre più sensibili al discorso dei nazionalisti; - gli strumenti di cui Giolitti si servì furono la mediazione parlamentare, e trasformismo, la manipolazione delle lezioni e l'espansione della burocrazia. La contestazione di Giolitti si tramutò in contestazione del parlamento dello Stato liberale vuoi che il parlamento Era visto come un ostacolo alla formazione dei nuovi ceti e non rappresentava La Nazione né tantomeno le classi lavoratrici.

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Grazie, mi aiuterà molto perché stiamo insegnando questo argomento ora! 😁

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