L'Organizzazione della Repubblica: Magistrature e Potere
Per i Romani la libertas significava essere liberi dal potere di un solo uomo, il re. Il nuovo sistema repubblicano si basava su magistrature che duravano solo un anno, non tutta la vita come faceva il re.
Le magistrature avevano tre caratteristiche fondamentali: erano temporanee (massimo un anno), collegiali (almeno in due persone) e gratuite (nessuno stipendio). I consoli e i pretori avevano l'imperium, cioè il potere militare più alto, riconoscibile dai littori armati che li accompagnavano.
I questori gestivano i soldi pubblici, mentre gli edili mantenevano l'ordine in città. In caso di estremo pericolo, il Senato poteva nominare un dittatore che concentrava tutti i poteri per sei mesi massimo.
Il Senato era il vero centro del potere perché i senatori rimanevano in carica tutta la vita. Anche le magistrature religiose erano importantissimi: i pontefici tenevano gli archivi storici e le vestali erano le uniche donne a ricoprire cariche pubbliche.
💡 Ricorda: A differenza di oggi, politica e religione a Roma erano strettamente collegate - essere sacerdote significava avere potere politico!





