I movimenti pauperistici e l'eresia
L'espansione dei commerci e la crescita delle cittร nel Medioevo contribuirono a diffondere la cultura anche tra i laici. I mercanti dovevano saper leggere, scrivere e fare calcoli, portando a nuove forme di aggregazione sociale come i comuni, dove i laici acquisivano sempre maggiore importanza.
Questo periodo vide la nascita di numerosi movimenti pauperistici che cercavano un rinnovamento religioso. Il patarinismo invitava i fedeli a disertare le funzioni religiose tenute da sacerdoti accusati di simonia e nicolaismo. I valdesi, seguaci di Pietro Valdo, sostenevano che chiunque potesse predicare la parola di Cristo senza essere ordinato sacerdote, vivendo in povertร e in costante movimento per diffondere il messaggio evangelico.
I laici, forti del nuovo slancio politico ed economico, cominciarono a rivendicare un ruolo piรน importante in ambito religioso, entrando in contrasto con la Chiesa ufficiale. Quando i valdesi rifiutarono l'ordine di interrompere la loro predicazione, furono dichiarati eretici e perseguitati, soprattutto durante il pontificato di Innocenzo III.
โ ๏ธ Attenzione: La Chiesa non perseguitรฒ solo i movimenti maschili, ma anche gruppi femminili come le beghine, donne che si dedicavano all'assistenza degli ammalati e che, nonostante la loro opera caritatevole, furono talvolta condannate al rogo.