La Rivoluzione Russa: dalla crisi allo stato sovietico
All'inizio del 1900, la Russia era un paese completamente arretrato rispetto al resto d'Europa. Lo zar bloccava ogni tentativo di modernizzazione, mentre contadini e operai vivevano in condizioni di estrema miseria.
Nel 1903 nasce il partito socialdemocratico russo, ma si divide subito in due fazioni. I bolscevichi (guidati da Lenin) erano la maggioranza e volevano una rivoluzione totale per migliorare la vita degli operai. I menscevichi erano la minoranza borghese che preferiva riforme graduali.
La Prima Guerra Mondiale fu il colpo finale per lo zar. La Russia subรฌ sconfitte terribili, i contadini erano al fronte invece di coltivare i campi, e il paese sprofondรฒ nella fame. Lo zar fu costretto ad abdicare nel 1917.
Lenin riuscรฌ a prendere il potere con un colpo di stato chiamato rivoluzione d'ottobre. Nacquero i soviet (consigli popolari) controllati dai bolscevichi, mentre si formรฒ anche un governo provvisorio che si oppose a Lenin.
๐ก Ricorda: La rivoluzione russa non fu un evento singolo, ma una serie di crisi che portarono al crollo dell'impero zarista e alla nascita dell'URSS.
Dopo una sanguinosa guerra civile tra "rossi" (bolscevichi) e "bianchi" (oppositori), Lenin consolidรฒ la dittatura del proletariato. Firmรฒ la pace di Brest-Litovsk con la Germania, lanciรฒ una nuova politica economica e istituรฌ l'URSS. Alla sua morte nel 1924, Stalin prese il potere trasformando l'Unione Sovietica in uno stato autoritario.