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La Rivoluzione Francese

La Rivoluzione Francese

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1789
La FRANCIA era una monarchia assoluta che vigeva sulla società
dell'Ancien Regime, espressione che i rivoluzionari francesi coniar

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la presa della Bastiglia, la Costituzione e la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino , Il grande terrore (Robespierre e Danton ) , l’avvento di Napoleone Bonaparte

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d'E 1789 La FRANCIA era una monarchia assoluta che vigeva sulla società dell'Ancien Regime, espressione che i rivoluzionari francesi coniarono per indicare le istituzioni politche e sociali della Francia pre- rivoluzionaria. le ? caratteristiche principali: 1) Sistema feudale nelle campagne in cui il 40% della proprietà terriera era in mano dell'aristocrazia che imponeva ai contadini una serie di tributi e oneri. 2) Divisione sociale in 3 ordini, chiamati all'epoca "stati": clero, nobiltà e borghesia; i primi due possedevano gran parte delle terre e godevano di numerosi privilegi, gli altri erano contadini, operai e braccianti. re nobiltà NON PAGA LE TASSE E POSSIEDE PROPRIETÀ TERRIERE clero (coloro CHE APPARTENGONO ALLA CHIESA CATTOLICA) NON PAGA LE TASSE E POSSIEDE PROPRIETÀ TERRIERE borghesia (MAGGIOR PARTE DELLA POPOLAZIONE FRANCESE) PAGA LE TASSE, NON HA TERRE ED È LA PARTE PIÙ POVERA 3) L'Assolutismo dell' Ancient Régime era la forma perfetta di assolutismo imposto da Luigi XIV, in cui il sovrano era al di sopra della legge e il re accentrava in sé tutti i poteri. Una monarchia in crici Nella seconda metà del '700 attraversa una crisi economica terrificante: il terzo stato era in agitazione per la scia di pesanti obblighi e tasse • la crisi agricola, che portò carestie, l'aumento della disoccupazione e ricari per i prezzi del pane. • la crisi finanziaria seguita dalla guerra dei 7 anni che aveva eroso le casse dello stato. una forte disuguaglianza sociale e giuridica: la...

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borghesia francese aveva accresciuto il proprio peso economico e non accettava che l'accesso alle cariche pubbliche fosse riservato solamente ai membri della nobiltà. Il Terzo Stato alla riscossa: verso la Rivoluzione Francese Per questo motivo, il 5 maggio 1789 vennero convocati gli Stati generali dove il clero e la nobiltà intendevano mantenere i loro privilegi, mentre il terzo stato, intendeva denunciare i privilegi di quest'ultimi, nonché le condizioni di miseria in cui erano costretti a vivere. Lo scontro inizialmente verteva su un problema di procedure: I membri del "Terzo Stato" (popolo e borghesia), rappresentavano il 98 % della popolazione; e nostante questo, potevano essere tranquillamente sconfitti dal potere di veto degli altri due "ordini". Prima dell'incontro quindi, il Terzo Stato inizia a chiedere una rappresentazione più equa: un'assemblea dove a contare sarebbero stati i voti singoli, "per testa", e non più "per stato". Questo andava ovviamente contro gli interessi della nobiltà, non intenzionata ad abbandonare i privilegi di cui godeva tradizionalmente. PER LEGGE. OGNI CLASSE SOCIALE HA DIRITTO A UN SOLO VOTO NOBILTÀ 1 VOTO CLERO NOBILTÀ 1 VOTO IN QUESTO MODO, NOBILTÀ E CLERO, GRAZIE AD UN ACCORDO TRA LORO VINCONO SEMPRE CONTRO IL POPOLO. IL POPOLO VUOLE INVECE UN ALTRO MODO DI VOTARE. IL VOTO È DATO NON ALLA CLASSE SOCIALE, MA AD OGNI PERSONA. NEL POPOLO CI SONO MOLTISSIME PERSONE, MENTRE NELLA NOBILTÀ E IL CLEROCI SONO POCHE PERSONE. POCHI VOTI POPOLO CLERO 1 VOTO POPOLO MOLTI VOTI La Rivoluzione Francese nelle strade: la presa della Bastiglia Di fronte al disinteresse di clero e nobiltà, ebbe inizio la rivoluzione parlamentare: il Terzo Stato si proclamò l'Assemblea nazionale in cui venne dichiarato che qualsiasi imposta che non avesse avuto la loro autorizzazione sarebbe stata nulla. Luigi XVI face chiudere la sala dove si riunivano i rappresentanti del terzo stato. Questi si spostarono nella sala della pallacorda e il 20 giugno giurarono di non dividersi mai fino allo stabilimento di una nuova costituzione. Il re decise di rispondere usando la forza contro l'Assemblea, ma il 27 giugno è costretto a riconoscere il fatto che l'assemblea nazionale sia anche un elemento deliberante, si uniscono i tre stati, diventando Assemblea Costituente, ed era messa sotto pressione da alcuni gruppi: i foglianti; i giacobini; gli ordiglieri; i girondini. A questo punto entrò in scena il popolo, che esasperato dal continuo abuso di potere e da un senso al sottomissione alle classi privilegiate, si impadronì con le armi della municipalità di Parigi, dando vita ad una guardia nazionale per vigilare contro le minacce del re e degli aristocratici. I membri più popolari della società parigina, coloro che svolgevano lavori manuali, chiamati "sanculotti" (semplicemente perché portavano i pantaloni lunghi al posto delle culottes) iniziavano ad armarsi e ad avere voce in capitolo per la prima volta. → 13 luglio 1789 assalirono la Bastiglia, simbolo del potere del re, iniziò così la Rivoluzione francese. La Rivoluzione Francese: la Costituzione e la Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino → il 4 Agosto 1789 il diffondersi della ribellione contadina spinse i deputati dell'Assemblea alla Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino Il 3 Settembre 1791 venne elaborata una nuova Costituzione con la quale il diritto di voto era riservato ai cittadini attivi che pagavano un minimo di imposte; il potere legislativo era affidato all'Assemblea legislativa e il potere esecutivo al re. Il grande terrore Iniziava ad emergere l'insoddisfazione delle frange più radicali della Rivoluzione Francese, quelle che si riunivano nei club dei sanculotti, incarnate da pensatori come Robespierre e Danton, che ambivano ad una costituzione repubblicana, oltre che al processo pubblico di Luigi XVI. Maximilien de Robespierre George Jaques Danton Nel 1792 l'Assemblea Legislativa, dichiarava guerra all'Austria e alla Prussia, colpevoli secondo i francesi di ospitare coloro che stavano organizzando una controrivoluzione. I membri più radicali dell'Assemblea, Giacobini e Cordiglieri, nutrivano la speranza di poter diffondere attraverso tutta l'Europa le idee della rivoluzione. Nello stesso anno una rivolta popolare, comandata dai Giacobini più estremisti, assalta la residenza reale di Parigi ed arresta il re e tutta la sua famiglia. Per tutto il mese di Agosto continueranno ad esserci ondate di violenza, in cui chiunque venisse anche soltanto sospettato di essere contrario alla Rivoluzione Francese poteva essere giustiziato. Inoltre l'Assemblea legislativa decise per l'elezione a suffragio universale di una nuova assemblea, la CONVENZIONE che votò, nella sua prima seduta, l'abolizione in Francia della monarchia. Il 21 gennaio del 1793 Luigi XVI viene condannato a morte per alto tradimento: sia lui che sua moglie, Maria Antonietta, verranno ghigliottinati. Il responsabile di molte condanne è Robespierre, a capo della Comitato di Salute Pubblica finché non finirà ghigliottinato anche lui, il 28 luglio del 1794. I francesi, esausti, chiedevano la pace. I Giacobini perdono credibilità, e su di loro si abbatte la vendetta spontanea di coloro che desideravano un ritorno alla monarchia (il Terrore Bianco). La Francia si avviava verso il ritorno al potere della borghesia liberale. La fine della Rivoluzione Francese e l'avvento di Napoleone bonaparte Il 22 agosto del 1795 la Convenzione Nazionale, composta per la stragrande maggioranza da Girondini che erano sopravvissuti al Terrore, approva una nuova costituzione, stavolta bicamerale. Il potere esecutivo sarebbe passato nelle mani di un “Direttorio" composto da 5 membri, e nominato dal parlamento. Le proteste degli oppositori, in particolare Giacobini e Realisti, venivano soffocate dall'esercito, in cui iniziava ad emergere un giovane generale di successo, Napoleone Bonaparte. Il 9 novembre del 1799, Napoleone Bonaparte organizza un colpo di stato che culminerà con l'abolizione del direttorio. Napoleone assume la carica di Primo Console. L'evento è generalmente considerato come la fine della Rivoluzione Francese, o meglio la sua evoluzione verso una nuova fase. Con Napoleone la Francia, profondamente ridefinita dai numerosi cambiamenti degli ultimi anni, ma allo stesso tempo dominata dal potere di Bonaparte, arriverà al dominio di quasi tutta l'Europa continentale.

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borghesia francese aveva accresciuto il proprio peso economico e non accettava che l'accesso alle cariche pubbliche fosse riservato solamente ai membri della nobiltà. Il Terzo Stato alla riscossa: verso la Rivoluzione Francese Per questo motivo, il 5 maggio 1789 vennero convocati gli Stati generali dove il clero e la nobiltà intendevano mantenere i loro privilegi, mentre il terzo stato, intendeva denunciare i privilegi di quest'ultimi, nonché le condizioni di miseria in cui erano costretti a vivere. Lo scontro inizialmente verteva su un problema di procedure: I membri del "Terzo Stato" (popolo e borghesia), rappresentavano il 98 % della popolazione; e nostante questo, potevano essere tranquillamente sconfitti dal potere di veto degli altri due "ordini". Prima dell'incontro quindi, il Terzo Stato inizia a chiedere una rappresentazione più equa: un'assemblea dove a contare sarebbero stati i voti singoli, "per testa", e non più "per stato". Questo andava ovviamente contro gli interessi della nobiltà, non intenzionata ad abbandonare i privilegi di cui godeva tradizionalmente. PER LEGGE. OGNI CLASSE SOCIALE HA DIRITTO A UN SOLO VOTO NOBILTÀ 1 VOTO CLERO NOBILTÀ 1 VOTO IN QUESTO MODO, NOBILTÀ E CLERO, GRAZIE AD UN ACCORDO TRA LORO VINCONO SEMPRE CONTRO IL POPOLO. IL POPOLO VUOLE INVECE UN ALTRO MODO DI VOTARE. IL VOTO È DATO NON ALLA CLASSE SOCIALE, MA AD OGNI PERSONA. NEL POPOLO CI SONO MOLTISSIME PERSONE, MENTRE NELLA NOBILTÀ E IL CLEROCI SONO POCHE PERSONE. POCHI VOTI POPOLO CLERO 1 VOTO POPOLO MOLTI VOTI La Rivoluzione Francese nelle strade: la presa della Bastiglia Di fronte al disinteresse di clero e nobiltà, ebbe inizio la rivoluzione parlamentare: il Terzo Stato si proclamò l'Assemblea nazionale in cui venne dichiarato che qualsiasi imposta che non avesse avuto la loro autorizzazione sarebbe stata nulla. Luigi XVI face chiudere la sala dove si riunivano i rappresentanti del terzo stato. Questi si spostarono nella sala della pallacorda e il 20 giugno giurarono di non dividersi mai fino allo stabilimento di una nuova costituzione. Il re decise di rispondere usando la forza contro l'Assemblea, ma il 27 giugno è costretto a riconoscere il fatto che l'assemblea nazionale sia anche un elemento deliberante, si uniscono i tre stati, diventando Assemblea Costituente, ed era messa sotto pressione da alcuni gruppi: i foglianti; i giacobini; gli ordiglieri; i girondini. A questo punto entrò in scena il popolo, che esasperato dal continuo abuso di potere e da un senso al sottomissione alle classi privilegiate, si impadronì con le armi della municipalità di Parigi, dando vita ad una guardia nazionale per vigilare contro le minacce del re e degli aristocratici. I membri più popolari della società parigina, coloro che svolgevano lavori manuali, chiamati "sanculotti" (semplicemente perché portavano i pantaloni lunghi al posto delle culottes) iniziavano ad armarsi e ad avere voce in capitolo per la prima volta. → 13 luglio 1789 assalirono la Bastiglia, simbolo del potere del re, iniziò così la Rivoluzione francese. La Rivoluzione Francese: la Costituzione e la Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino → il 4 Agosto 1789 il diffondersi della ribellione contadina spinse i deputati dell'Assemblea alla Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino Il 3 Settembre 1791 venne elaborata una nuova Costituzione con la quale il diritto di voto era riservato ai cittadini attivi che pagavano un minimo di imposte; il potere legislativo era affidato all'Assemblea legislativa e il potere esecutivo al re. Il grande terrore Iniziava ad emergere l'insoddisfazione delle frange più radicali della Rivoluzione Francese, quelle che si riunivano nei club dei sanculotti, incarnate da pensatori come Robespierre e Danton, che ambivano ad una costituzione repubblicana, oltre che al processo pubblico di Luigi XVI. Maximilien de Robespierre George Jaques Danton Nel 1792 l'Assemblea Legislativa, dichiarava guerra all'Austria e alla Prussia, colpevoli secondo i francesi di ospitare coloro che stavano organizzando una controrivoluzione. I membri più radicali dell'Assemblea, Giacobini e Cordiglieri, nutrivano la speranza di poter diffondere attraverso tutta l'Europa le idee della rivoluzione. Nello stesso anno una rivolta popolare, comandata dai Giacobini più estremisti, assalta la residenza reale di Parigi ed arresta il re e tutta la sua famiglia. Per tutto il mese di Agosto continueranno ad esserci ondate di violenza, in cui chiunque venisse anche soltanto sospettato di essere contrario alla Rivoluzione Francese poteva essere giustiziato. Inoltre l'Assemblea legislativa decise per l'elezione a suffragio universale di una nuova assemblea, la CONVENZIONE che votò, nella sua prima seduta, l'abolizione in Francia della monarchia. Il 21 gennaio del 1793 Luigi XVI viene condannato a morte per alto tradimento: sia lui che sua moglie, Maria Antonietta, verranno ghigliottinati. Il responsabile di molte condanne è Robespierre, a capo della Comitato di Salute Pubblica finché non finirà ghigliottinato anche lui, il 28 luglio del 1794. I francesi, esausti, chiedevano la pace. I Giacobini perdono credibilità, e su di loro si abbatte la vendetta spontanea di coloro che desideravano un ritorno alla monarchia (il Terrore Bianco). La Francia si avviava verso il ritorno al potere della borghesia liberale. La fine della Rivoluzione Francese e l'avvento di Napoleone bonaparte Il 22 agosto del 1795 la Convenzione Nazionale, composta per la stragrande maggioranza da Girondini che erano sopravvissuti al Terrore, approva una nuova costituzione, stavolta bicamerale. Il potere esecutivo sarebbe passato nelle mani di un “Direttorio" composto da 5 membri, e nominato dal parlamento. Le proteste degli oppositori, in particolare Giacobini e Realisti, venivano soffocate dall'esercito, in cui iniziava ad emergere un giovane generale di successo, Napoleone Bonaparte. Il 9 novembre del 1799, Napoleone Bonaparte organizza un colpo di stato che culminerà con l'abolizione del direttorio. Napoleone assume la carica di Primo Console. L'evento è generalmente considerato come la fine della Rivoluzione Francese, o meglio la sua evoluzione verso una nuova fase. Con Napoleone la Francia, profondamente ridefinita dai numerosi cambiamenti degli ultimi anni, ma allo stesso tempo dominata dal potere di Bonaparte, arriverà al dominio di quasi tutta l'Europa continentale.