Le origini del conflitto e la fase boemo-palatina
Immagina l'Europa dilaniata dalla guerra più cruenta della sua storia: ecco la Guerra dei Trent'anni. Questo conflitto nasce dall'esplosione di tensioni religiose, economiche e politiche che covavano da tempo.
Le cause principali sono tre: la questione religiosa (protestanti contro cattolici), quella economica (la paura degli Asburgo di perdere territori a causa delle conversioni al protestantesimo) e quella politica (il desiderio degli Asburgo di mantenere l'egemonia in Europa). La Boemia diventa il centro del conflitto perché il suo principe elegge l'imperatore.
Nel 1609 l'imperatore Rodolfo II aveva concesso la lettera di maestà, che garantiva libertà religiosa. Ma suo successore Ferdinando, educato dai gesuiti, la abolisce subito. Questo scatena la rivolta: il 23 maggio 1618 avviene la famosa defenestrazione di Praga, quando i protestanti buttano dalla finestra due ambasciatori cattolici.
I protestanti scelgono Federico V del Palatinato come loro re. Ma nel 1620 alla battaglia della Montagna Bianca, Federico scappa senza combattere (sarà chiamato "re di maggio" per la sua breve durata). La prima fase si conclude con la vittoria cattolica.
💡 Ricorda: La defenestrazione di Praga è considerata l'evento scatenante della guerra!