La nascita e la diffusione del sistema feudale
Dalla metà dell'XI secolo, i sovrani europei dovettero trovare un modo nuovo per governare territori sempre più frammentati. Il sistema feudale divenne la soluzione: grandi proprietari terrieri, conti e marchesi ricevevano terre (i feudi) in cambio di fedeltà e servizi militari.
Il feudo veniva assegnato durante una cerimonia solenne chiamata investitura, che sanciva il legame tra signore e vassallo. I vassalli non erano semplici servi: amministravano la giustizia, riscuotevano le tasse e governavano i loro territori con ampia autonomia grazie alle immunità concesse dal re.
Due documenti fondamentali resero ereditari i feudi: il Capitolare di Quierzy (877) e la Constitutio de feudis (1037). Da quel momento, i feudi si trasmettevano di padre in figlio, rendendo il potere sempre più frammentato.
La società si divide in tre ordini: gli oratores (clero), i bellatores (guerrieri) e i laboratores (lavoratori manuali). Questa divisione era considerata voluta da Dio e quindi immutabile - un modo perfetto per giustificare i privilegi di nobili e clero!
Ricorda: Il sistema feudale non era caos, ma un modo organizzato di gestire il potere quando lo stato centrale era debole.



