Storia /

Etá Giolittiana e Belle Époque

Etá Giolittiana e Belle Époque

 Età Giolittiana e Belle Époque
cosa si intende per Belle Époque?
Il nuovo secolo da l'avvio a un'epoca di pace e di benessere. si
susseguon

Etá Giolittiana e Belle Époque

user profile picture

Monica Di Muro

917 Followers

Condividi

Salva

247

 

5ªl

Sintesi

Riassunto

Non c'è niente di adatto? Esplorare altre aree tematiche.

Età Giolittiana e Belle Époque cosa si intende per Belle Époque? Il nuovo secolo da l'avvio a un'epoca di pace e di benessere. si susseguono scoperte e invenzioni. Per questo, il periodo che va dalla fine dell'Ottocento al 1914 è stato chiamato Belle Époque. Si formarono due diverse correnti all'interno del partito Socialista: - i riformisti, guidati da Filippo Turati, ritenevano che si dovesse cambiare la società gradualmente attraverso le riforme; -i massimalisti, guidati da costantino Lazzari e Benito Mussolini, ritenevano che per cambiare la società Fosse necessario ricorrere alla rivoluzione. Giolitti più volte cercò l'appoggio dei riformisti, tanto da invitare a far parte del suo governo lo stesso Turati, che tuttavia non accettó. venne considerato democratico perché al Nord consentì gli scioperi, facendo assumere al governo una politica neutrale nello scontro tra le classi. varò anche alcune riforme che migliorarono le condizioni di lavoro degli operai. La lotta sindacale portò all'aumento dei salari dei lavoratori, che poterono acquistare anche prodotti industriali, con beneficio dell'economia. caratteri generali dell'Etá Giolittiana: Il periodo dal 1901 al 1914 viene definito età giolittiana perché Giolitti esercitò un'influenza autorevole sulla vita politica dell'Italia. Questo periodo coincise con il decollo della rivoluzione industriale in Italia, sopratutto nel triangolo industriale formato da Torino, Milano e Genova. I progressi più evidenti si registrarono nell'industria siderurgica, in quella elettrica e in quella automobilistica con la nascita della FIAT,...

Con noi per un apprendimento più divertente

Aiuto per i compiti

Con la funzionalità Domande, è possibile porre domande e ricevere risposte da altri studenti in qualsiasi momento.

Imparare insieme

Unisciti a migliaia di studenti per condividere conoscenze, scambiare idee e aiutarvi a vicenda. Un'applicazione interattiva all-in-one.

Sicura e testata

Che si tratti di riassunti, esercizi o appunti delle lezioni, Knowunity garantisce che tutti i contenuti siano verificati e crea un ambiente di apprendimento sicuro a cui il vostro bambino può accedere in qualsiasi momento.

Scarica l'applicazione

Didascalia alternativa:

la Lancia e l'Alfa Romeo. Perché Giolitti fu definito un politico dal "doppio volto"? Il modo di fare politica di Giolitti venne definito del "doppio volto" per un volto aperto e democratico nell'affrontare i problemi del Nord ed un altro conservatore e corrotto nello sfruttare i problemi del sud. La politica protezionistica che favorí lo sviluppo industriale del Nord, danneggiò il commercio dei prodotti tipici del sud. Lo sviluppo industriale porto notevoli miglioramenti nel livello medio di vita degli italiani, ma anche nuovi disagi nelle città sempre più affollate. Durante l'età giolittiana si diffuse definitivamente in Italia la cultura di massa, con la pubblicazione di giornali, la diffusione della pubblicità, un'attiva industria editoriale. Furono anni di grande fermento. venne considerato spregiudicato perché nei confronti del Meridione, gli interventi vennero spesso affidati a "leggi speciali" da porre rimedio a situazioni particolari. Gran parte del denaro che in questo modo arrivò al sud alimentò clientele e corruzione. Inoltre, di fronte agli scioperi del sud, Giolitti non fu affatto neutrale: fece intervenire le forze dell'ordine, attuando una dura repressione. Per Giolitti il sud era un semplice serbatoio di voti da controllare. A causa della scarsa offerta di lavoro molti contadini meridionali dovettero partire in cerca di lavoro verso l'estero incrementando l'emigrazione. Gli italiani si mossero in massa: tra il 1900 e il 1914 emigrarono più di 8 milioni di nostri connazionali principalmente verso il Nord Europa, gli Stati Uniti e alcuni paesi dell'America del sud. Perché Giolitti intraprese la conquista della Libia? Giolitti, spinto da interessi politici ed economici e dall'opinione pubblica, riprese la politica coloniale con la guerra di Libia. Nel 1911 l'Italia dichiarò guerra alla Turchia che dominava la Libia. Non riuscendo a piegare la resistenza libica, l'Italia attacco direttamente la Turchia che firmò nel 1912 il Trattato di Losanna con il quale cedeva la Libia. Giolitti nel 1912 introdusse il suffragio universale maschile. In questo modo intendeva avvicinare alle istituzioni i due grandi movimenti di massa presenti nel Paese: i socialisti e i cattolici. Nel 1913 Stipulò con l'unione elettorale cattolica il patto Gentiloni: i cattolici promettevano di votare quei candidati liberali che avessero sottoscritto l'impegno di difendere la chiesa. Grazie a questo patto nelle elezioni del 1913 Giolitti riuscì a ottenere nuovamente la maggioranza. L'avventura coloniale comportò notevoli spese a cui non corrispose la creazione di grandi opportunità per gli emigranti italiani. La Libia non era la terra rigogliosa descritta dalla propaganda. A trarre vantaggio dalla conquista furono solo le banche, gli armatori e l'industria militare. Quando e come finí l'età Giolittiana? La guerra in Libia e la crisi economica avevano indebolito il governo guidato da Giolitti, che nel 1914 preferì dare le dimissioni. Gli succedette Antonio salandra, con cui l'Italia tornò a un clima di tensione sociale. chi era cesare Lombroso e quale disciplina fu da lui inventata? cesare Lombroso, medico e psichiatra, fu l'inventore dell'antropologia criminale, una disciplina che tentava di applicare il metodo scientifico di comportamenti umani, in particolare a quelli criminali. Che cos'era il futurismo? Fu l'unico movimento d'avanguardia nato in Italia con un respiro internazionale. L'atto di nascita è il manifesto del futurismo pubblicato da Filippo Tommaso Marinetti il 20 febbraio 1909 sul giornale "le figaro" di Parigi. L'ideologia esprimeva l'aggressività e la violenza distruttiva nei confronti di tutto il passato e di ciò che lo rappresentava. Al contrario celebrava l'amore per il pericolo, la ribellione, la guerra «sola igiene del mondo". Esalta la nuova civiltà della macchina, cercava di attingere sensazioni nuove al mondo della scienza e della tecnica, come l'ebrezza per la velocità, rifiuta a il mondo dell'interiorità.

Storia /

Etá Giolittiana e Belle Époque

user profile picture

Monica Di Muro  

Seguire

917 Followers

 Età Giolittiana e Belle Époque
cosa si intende per Belle Époque?
Il nuovo secolo da l'avvio a un'epoca di pace e di benessere. si
susseguon

Aprire l'app

Riassunto

Contenuti simili

B

23

Riassunti Storia per Maturità

Know Riassunti Storia per Maturità  thumbnail

33

 

5ªl

G

3

età Giolittiana

Know età Giolittiana  thumbnail

19

 

5ªl

user profile picture

3

ETÀ GIOLITTIANA

Know ETÀ GIOLITTIANA thumbnail

8

 

5ªl

user profile picture

3

L’ETÀ GIOLITTIANA

Know L’ETÀ GIOLITTIANA thumbnail

2

 

5ªl

Età Giolittiana e Belle Époque cosa si intende per Belle Époque? Il nuovo secolo da l'avvio a un'epoca di pace e di benessere. si susseguono scoperte e invenzioni. Per questo, il periodo che va dalla fine dell'Ottocento al 1914 è stato chiamato Belle Époque. Si formarono due diverse correnti all'interno del partito Socialista: - i riformisti, guidati da Filippo Turati, ritenevano che si dovesse cambiare la società gradualmente attraverso le riforme; -i massimalisti, guidati da costantino Lazzari e Benito Mussolini, ritenevano che per cambiare la società Fosse necessario ricorrere alla rivoluzione. Giolitti più volte cercò l'appoggio dei riformisti, tanto da invitare a far parte del suo governo lo stesso Turati, che tuttavia non accettó. venne considerato democratico perché al Nord consentì gli scioperi, facendo assumere al governo una politica neutrale nello scontro tra le classi. varò anche alcune riforme che migliorarono le condizioni di lavoro degli operai. La lotta sindacale portò all'aumento dei salari dei lavoratori, che poterono acquistare anche prodotti industriali, con beneficio dell'economia. caratteri generali dell'Etá Giolittiana: Il periodo dal 1901 al 1914 viene definito età giolittiana perché Giolitti esercitò un'influenza autorevole sulla vita politica dell'Italia. Questo periodo coincise con il decollo della rivoluzione industriale in Italia, sopratutto nel triangolo industriale formato da Torino, Milano e Genova. I progressi più evidenti si registrarono nell'industria siderurgica, in quella elettrica e in quella automobilistica con la nascita della FIAT,...

Non c'è niente di adatto? Esplorare altre aree tematiche.

Con noi per un apprendimento più divertente

Aiuto per i compiti

Con la funzionalità Domande, è possibile porre domande e ricevere risposte da altri studenti in qualsiasi momento.

Imparare insieme

Unisciti a migliaia di studenti per condividere conoscenze, scambiare idee e aiutarvi a vicenda. Un'applicazione interattiva all-in-one.

Sicura e testata

Che si tratti di riassunti, esercizi o appunti delle lezioni, Knowunity garantisce che tutti i contenuti siano verificati e crea un ambiente di apprendimento sicuro a cui il vostro bambino può accedere in qualsiasi momento.

Scarica l'applicazione

Knowunity

La Scuola Resa Facile

Aprire l'app

Didascalia alternativa:

la Lancia e l'Alfa Romeo. Perché Giolitti fu definito un politico dal "doppio volto"? Il modo di fare politica di Giolitti venne definito del "doppio volto" per un volto aperto e democratico nell'affrontare i problemi del Nord ed un altro conservatore e corrotto nello sfruttare i problemi del sud. La politica protezionistica che favorí lo sviluppo industriale del Nord, danneggiò il commercio dei prodotti tipici del sud. Lo sviluppo industriale porto notevoli miglioramenti nel livello medio di vita degli italiani, ma anche nuovi disagi nelle città sempre più affollate. Durante l'età giolittiana si diffuse definitivamente in Italia la cultura di massa, con la pubblicazione di giornali, la diffusione della pubblicità, un'attiva industria editoriale. Furono anni di grande fermento. venne considerato spregiudicato perché nei confronti del Meridione, gli interventi vennero spesso affidati a "leggi speciali" da porre rimedio a situazioni particolari. Gran parte del denaro che in questo modo arrivò al sud alimentò clientele e corruzione. Inoltre, di fronte agli scioperi del sud, Giolitti non fu affatto neutrale: fece intervenire le forze dell'ordine, attuando una dura repressione. Per Giolitti il sud era un semplice serbatoio di voti da controllare. A causa della scarsa offerta di lavoro molti contadini meridionali dovettero partire in cerca di lavoro verso l'estero incrementando l'emigrazione. Gli italiani si mossero in massa: tra il 1900 e il 1914 emigrarono più di 8 milioni di nostri connazionali principalmente verso il Nord Europa, gli Stati Uniti e alcuni paesi dell'America del sud. Perché Giolitti intraprese la conquista della Libia? Giolitti, spinto da interessi politici ed economici e dall'opinione pubblica, riprese la politica coloniale con la guerra di Libia. Nel 1911 l'Italia dichiarò guerra alla Turchia che dominava la Libia. Non riuscendo a piegare la resistenza libica, l'Italia attacco direttamente la Turchia che firmò nel 1912 il Trattato di Losanna con il quale cedeva la Libia. Giolitti nel 1912 introdusse il suffragio universale maschile. In questo modo intendeva avvicinare alle istituzioni i due grandi movimenti di massa presenti nel Paese: i socialisti e i cattolici. Nel 1913 Stipulò con l'unione elettorale cattolica il patto Gentiloni: i cattolici promettevano di votare quei candidati liberali che avessero sottoscritto l'impegno di difendere la chiesa. Grazie a questo patto nelle elezioni del 1913 Giolitti riuscì a ottenere nuovamente la maggioranza. L'avventura coloniale comportò notevoli spese a cui non corrispose la creazione di grandi opportunità per gli emigranti italiani. La Libia non era la terra rigogliosa descritta dalla propaganda. A trarre vantaggio dalla conquista furono solo le banche, gli armatori e l'industria militare. Quando e come finí l'età Giolittiana? La guerra in Libia e la crisi economica avevano indebolito il governo guidato da Giolitti, che nel 1914 preferì dare le dimissioni. Gli succedette Antonio salandra, con cui l'Italia tornò a un clima di tensione sociale. chi era cesare Lombroso e quale disciplina fu da lui inventata? cesare Lombroso, medico e psichiatra, fu l'inventore dell'antropologia criminale, una disciplina che tentava di applicare il metodo scientifico di comportamenti umani, in particolare a quelli criminali. Che cos'era il futurismo? Fu l'unico movimento d'avanguardia nato in Italia con un respiro internazionale. L'atto di nascita è il manifesto del futurismo pubblicato da Filippo Tommaso Marinetti il 20 febbraio 1909 sul giornale "le figaro" di Parigi. L'ideologia esprimeva l'aggressività e la violenza distruttiva nei confronti di tutto il passato e di ciò che lo rappresentava. Al contrario celebrava l'amore per il pericolo, la ribellione, la guerra «sola igiene del mondo". Esalta la nuova civiltà della macchina, cercava di attingere sensazioni nuove al mondo della scienza e della tecnica, come l'ebrezza per la velocità, rifiuta a il mondo dell'interiorità.