L'evoluzione delle Ninfee: Dal realismo al simbolismo
Monet dipinge più di 200 volte le stesse ninfee, ma ogni volta è diverso. Nella prima fase rappresenta sia le ninfee che il giardino circostante. Nella seconda fase, soffrendo di cataratta, si concentra solo sui fiori acquatici, creando un effetto avvolgente ma anche straniante.
Monet elimina completamente gli elementi della pittura precedente: prospettiva, simmetria e focalizzazione iconografica. Le pennellate sono pastose e creano riflessi che da vicino non si capiscono. Bisogna allontanarsi per mettere a fuoco l'immagine!
La totale mancanza di un "centro" ribalta il rapporto tra pittura e osservatore. Tu diventi il fulcro della rappresentazione: la decorazione ruota intorno a te, invitandoti al movimento. È una rivoluzione totale nel modo di concepire l'arte.
🔄 Interattività: Per la prima volta nella storia dell'arte, l'osservatore diventa parte attiva dell'opera, non più spettatore passivo.