I Valori e l'Arte Romana
Immagina di vivere in una società dove ogni famiglia conserva statue dei propri antenati nel tablinum - era così che funzionava Roma! Il mos maiorum era il codice di vita dei Romani, basato su quattro valori fondamentali: virtus (coraggio), pietas (devozione agli dei), fides (fiducia nel prossimo) e gravitas (compostezza).
I Romani veneravano anche divinità domestiche come i Lari (spiriti degli antenati) e i Penati (protettori della famiglia). Quando entrarono in contatto con la cultura greca, tutto cambiò: improvvisamente Roma si riempì di tesori artistici provenienti da ogni parte del Mediterraneo.
C'è una cosa fondamentale da capire sull'arte romana: per loro non bastava che fosse bella - doveva essere utile. Questo concetto di utilitas distingueva completamente l'approccio romano da quello greco. Gli artisti romani erano considerati "dispensatori di lusso" e per questo l'arte romana è spesso anonima - le opere venivano ricordate con il nome del console, non dell'artista.
Curiosità: Persino Cicerone si giustificava per le sue competenze artistiche, dicendo che le aveva acquisite solo per necessità lavorative!











