La conquista dell'Italia
Dopo l'invasione gallica del 390 a.C., Roma affrontò la ribellione delle città della Lega Latina ma riuscì a confermare la propria egemonia. Questo successo divenne la base dell'espansione che portò alla conquista di quasi tutta l'Italia, proprio mentre internamente si svolgevano le lotte tra patrizi e plebei.
Il panorama politico dell'epoca vedeva diverse potenze regionali: gli etruschi in declino, i sanniti che controllavano vasti territori dal golfo di Salerno al Gargano, le città greche del sud con le loro potenti flotte, e i cartaginesi che stavano diventando una potenza dominante nel Mediterraneo.
La prima guerra sannitica scoppiò nel 343 a.C. quando Capua e Teano, attaccate dai sanniti, chiesero aiuto a Roma. La guerra si concluse con un precario patto di alleanza, ma le città latine, temendo di essere schiacciate tra due potenze, formarono una coalizione antiromana.
Da sapere! La battaglia di Imera (480 a.C.) fu un momento chiave: una coalizione di siracusani e agrigentini fermò l'espansione cartaginese nello stesso periodo in cui i greci sconfiggevano i persiani.































