L'Impero di Carlo V e i suoi nemici
Immagina di ereditare mezza Europa quando hai solo 16 anni: è quello che successe a Carlo V. Nel 1516 diventa re di Spagna e nel 1519 imperatore del Sacro Romano Impero, controllando territori dalla Spagna alle Americhe.
Il suo grande sogno era creare una monarchia universale cristiana, ma quattro grandi ostacoli glielo impedirono. Le monarchie nazionali non volevano perdere il loro potere, la Riforma Protestante stava dividendo il cristianesimo, i rapporti con la Chiesa erano tesi e l'impero era semplicemente troppo vasto da gestire.
In Spagna scoppiò subito una rivolta dei comuneros nel 1521, perché Carlo dava le cariche più importanti ai suoi collaboratori stranieri invece che agli spagnoli. Dopo aver sconfitto la ribellione, dovette promettere di non aumentare le tasse e di dare più potere ai funzionari locali.
La guerra con la Francia iniziò nel 1522 e vide Carlo V trionfare nella battaglia di Pavia, dove catturò addirittura il re francese Francesco I. Il Trattato di Madrid sembrava risolvere tutto, ma Francesco I lo dichiarò invalido appena tornato in Francia, dando vita alla Lega di Cognac contro Carlo V.
💡 Ricorda: Il sacco di Roma del 1527 fu un punto di svolta che portò alla crisi della Lega di Cognac e al predominio spagnolo in Italia.




