Virgilio: Il Poeta dell'Età Augustea
Virgilio rappresenta l'apice della poesia latina durante il periodo augusteo, quando Roma visse una straordinaria fioritura culturale tra il I secolo a.C. e il I d.C. Questo poeta rivoluzionario padroneggiò tre generi letterari completamente diversi, dimostrando una versatilità unica.
Le sue tre opere principali furono le Bucoliche (poesia pastorale), le Georgiche (poesia didascalica) e l'Eneide (poesia epica). Quest'ultima fu commissionata direttamente da Augusto per celebrare la grandezza di Roma e la gens Iulia, e Virgilio ci lavorò per ben 10 anni.
Nato a Mantova da una famiglia benestante con molte proprietà terriere, Virgilio ebbe un'educazione privilegiata. Studiò a Cremona fino a 17 anni, poi si trasferì a Milano, Roma e Napoli. Fisicamente era alto e robusto, di carnagione scura, ma aveva una salute fragile e un carattere timido.
Curiosità: La madre di Virgilio sognò di partorire un bambino con una corona d'alloro - ecco perché il poeta viene sempre rappresentato con questo simbolo di gloria poetica!
La sua vita ebbe una svolta drammatica quando le sue terre a Mantova furono espropriate, causandogli gravi problemi economici. Morì nel 19 a.C. al ritorno da un viaggio in Grecia, e le sue ossa furono portate a Napoli.