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LatinoLatino1,562 visualizzazioni·Aggiornato Jun 5, 2026·27 pagine

Guida alla Grammatica Latina

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Niccolò Fayer@niccolfayer_pkrn

Le subordinate latine sono frasi che dipendono da altre frasi... Mostra di più

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 # Le subordinate

1. Completive: quelle che servono a completare la reggente con un elemento essenziale:
oggettive (= complemento oggetto),

Le Tre Tipologie di Subordinate

Ogni subordinata latina ha un ruolo specifico nella frase, proprio come un attore in una commedia.

Le subordinate completive servono per completare il significato della frase principale con informazioni essenziali. Possono fare da soggetto (soggettive), complemento oggetto (oggettive) o spiegazione (dichiarative). Anche le interrogative indirette rientrano in questa categoria.

Le subordinate attributive funzionano come un aggettivo e spiegano meglio un elemento della frase principale. Le relative proprie sono il tipo più comune che incontrerai.

Le subordinate circostanziali corrispondono ai complementi indiretti della frase semplice. Includono causali, consecutive, finali e temporali - praticamente tutto il resto!

💡 Trucco: Pensa sempre a cosa fa la subordinata: completa, descrive o aggiunge circostanze?

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 # Le subordinate

1. Completive: quelle che servono a completare la reggente con un elemento essenziale:
oggettive (= complemento oggetto),

Principi Base dell'Indicativo e Congiuntivo

Il latino ha una logica precisa nell'uso dei modi verbali che riflette come i Romani vedevano la realtà.

L'indicativo si usa quando il latino vuole esprimere oggettività e fatti concreti. È come dire "questo è sicuramente vero" o "questo è realmente accaduto".

Il congiuntivo esprime invece tutto ciò che è soggettivo, volitivo o eventuale. Traduce pensieri, desideri, possibilità - tutto quello che non è un dato di fatto certo.

Anche le negazioni seguono questa logica: NON nega i fatti oggettivi (indicativo), mentre NE nega ciò che è soggettivo o volitivo (congiuntivo).

💡 Ricorda: Indicativo = fatti certi, Congiuntivo = tutto il resto!

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 # Le subordinate

1. Completive: quelle che servono a completare la reggente con un elemento essenziale:
oggettive (= complemento oggetto),

I Tempi dell'Infinito

L'infinito latino funziona diversamente dall'italiano - non dipende dal tempo della reggente ma solo dal rapporto temporale tra le due azioni.

Per la contemporaneità usi l'infinito presente: l'azione dell'infinitiva succede nello stesso momento della reggente.

L'anteriorità richiede l'infinito perfetto: l'azione dell'infinitiva è avvenuta prima di quella della reggente.

La posteriorità si esprime con l'infinito futuro participiofuturo+esseparticipio futuro + esse: l'azione dell'infinitiva avverrà dopo quella della reggente.

💡 Esempio: "Dico te venisse" = "Dico che sei venuto" (anteriorità), indipendentemente dal tempo di "dico"!

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 # Le subordinate

1. Completive: quelle che servono a completare la reggente con un elemento essenziale:
oggettive (= complemento oggetto),

La Consecutio Temporum del Congiuntivo

Il congiuntivo è più complesso dell'infinito perché dipende sia dal rapporto temporale che dal tempo della reggente.

Con una reggente al tempo principale (presente, futuro, presente storico): usi presente per contemporaneità, perfetto per anteriorità, participio futuro + sim per posteriorità.

Con una reggente al tempo storico (qualunque passato): usi imperfetto per contemporaneità, piuccheperfetto per anteriorità, participio futuro + essem per posteriorità.

Questa regola ti salverà in moltissime traduzioni e ti aiuterà a capire quando sono avvenute le azioni!

💡 Trucco: Tempo principale = presente/perfetto/futuro congiuntivo. Tempo storico = imperfetto/piuccheperfetto congiuntivo.

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 # Le subordinate

1. Completive: quelle che servono a completare la reggente con un elemento essenziale:
oggettive (= complemento oggetto),

Le Completive: Verbi di Dire e Pensare

Le proposizioni completive cambiano costruzione a seconda del verbo che le regge - è come se ogni verbo avesse le sue preferenze!

I verbi di dire, narrare e pensare (dico, puto, narro) usano l'accusativo + infinito. Se il soggetto della subordinata è uguale a quello della reggente, diventa "se".

I verbi come videor o i passivi dei verbi di dire usano la costruzione personale con nominativo + infinito.

I verbi di volontà ed esortazione (impero, hortor, moneo) vogliono UT/NE + congiuntivo con consecutio della contemporaneità.

I verbi di accadimento (accidit, fit) usano UT/UT NON + congiuntivo, anche questi con consecutio della contemporaneità.

💡 Ricorda: Ogni tipo di verbo ha la sua costruzione preferita - imparala a memoria!

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 # Le subordinate

1. Completive: quelle che servono a completare la reggente con un elemento essenziale:
oggettive (= complemento oggetto),

Le Completive: Casi Particolari

Alcuni verbi hanno costruzioni davvero particolari che possono sembrare strane all'inizio.

I verbi di timore (timeo, vereor) usano NE/NE NON + congiuntivo, ma attenzione: "timeo ne" significa "temo che" (non "temo che non"!). È l'opposto di quello che ti aspetteresti.

I verbi di dubbio al negativo (non dubito) vogliono QUIN + congiuntivo con consecutio completa.

I verbi di impedimento cambiano a seconda che siano negativi o positivi. Se negativi: QUIN/QUOMINUS + congiuntivo. Se positivi: QUOMINUS/NE + congiuntivo.

💡 Attenzione: I verbi di timore hanno una logica "rovesciata" rispetto all'italiano!

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 # Le subordinate

1. Completive: quelle che servono a completare la reggente con un elemento essenziale:
oggettive (= complemento oggetto),

Completive con Indicativo e Interrogative

Non tutte le completive usano il congiuntivo - alcune preferiscono l'indicativo.

I verbi di accadimento con giudizio (bene fit, male accidit), i verbi che indicano tralasciare o aggiungere, e i verba affectuum (gaudeo, laetor) usano QUOD + indicativo.

Le interrogative indirette usano sempre il congiuntivo con consecutio completa. Possono essere introdotte da pronomi, aggettivi o avverbi interrogativi.

Per le interrogative, ricorda: -NE per domande reali, NUM per retoriche negative, NONNE per retoriche positive, AN per dubbi generici, UTRUM...AN per disgiuntive.

💡 Trucco: "Le nonne dicono sempre di sì" ti aiuta a ricordare che NONNE aspetta risposta positiva!

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 # Le subordinate

1. Completive: quelle che servono a completare la reggente con un elemento essenziale:
oggettive (= complemento oggetto),

Subordinate Circostanziali con Indicativo

Alcune subordinate circostanziali usano l'indicativo e seguono regole temporali più semplici.

Le causali (quod, quia, quoniam) indicano la causa dell'azione principale e usano l'indicativo con consecutio simile all'italiano.

Le temporali hanno congiunzioni diverse: cum generico, dum + presente indicativo per contemporaneità, postquam per anteriorità, antequam per posteriorità.

Le concessive (quamquam, etsi) ammettono un fatto contrario a quello che ci si aspetterebbe.

Il latino tende ad "anteriorizzare" più dell'italiano: usa tempi relativamente anteriori anche per azioni di poco precedenti.

💡 Esempio: "Cum venero Romam" = "Quando sarò venuto (verrò) a Roma" - il latino anteriorizza sempre!

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Pensavamo che non l'avreste mai chiesto....

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L'applicazione è molto facile da usare e ben progettata. Finora ho trovato tutto quello che cercavo e ho potuto imparare molto dalle presentazioni! Utilizzerò sicuramente l'app per i compiti in classe! È molto utile anche come fonte di ispirazione.

Stefano Sutente iOS

Questa applicazione è davvero grande! Ci sono tantissimi appunti e aiuti con lo studio [...]. La mia materia problematica, per esempio, è il francese e l'app ha così tante opzioni per aiutarmi. Grazie a questa app ho migliorato il mio francese. La consiglio a tutti.

Samantha Klichutente Android

Wow, sono davvero stupita. Ho appena provato l'app perché l'ho vista pubblicizzata molte volte e sono rimasta assolutamente sbalordita. Questa app è L'AIUTO che cercate per la scuola e soprattutto offre tantissime cose, come allenamenti e schede, che a me personalmente sono state MOLTO utili.

Annautente iOS
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Niccolò Fayer@niccolfayer_pkrn

Le subordinate latine sono frasi che dipendono da altre frasi principali e si comportano in modo diverso a seconda della loro funzione. Capire come funzionano ti aiuterà a tradurre correttamente e a comprendere i testi latini più complessi.

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Le Tre Tipologie di Subordinate

Ogni subordinata latina ha un ruolo specifico nella frase, proprio come un attore in una commedia.

Le subordinate completive servono per completare il significato della frase principale con informazioni essenziali. Possono fare da soggetto (soggettive), complemento oggetto (oggettive) o spiegazione (dichiarative). Anche le interrogative indirette rientrano in questa categoria.

Le subordinate attributive funzionano come un aggettivo e spiegano meglio un elemento della frase principale. Le relative proprie sono il tipo più comune che incontrerai.

Le subordinate circostanziali corrispondono ai complementi indiretti della frase semplice. Includono causali, consecutive, finali e temporali - praticamente tutto il resto!

💡 Trucco: Pensa sempre a cosa fa la subordinata: completa, descrive o aggiunge circostanze?

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Principi Base dell'Indicativo e Congiuntivo

Il latino ha una logica precisa nell'uso dei modi verbali che riflette come i Romani vedevano la realtà.

L'indicativo si usa quando il latino vuole esprimere oggettività e fatti concreti. È come dire "questo è sicuramente vero" o "questo è realmente accaduto".

Il congiuntivo esprime invece tutto ciò che è soggettivo, volitivo o eventuale. Traduce pensieri, desideri, possibilità - tutto quello che non è un dato di fatto certo.

Anche le negazioni seguono questa logica: NON nega i fatti oggettivi (indicativo), mentre NE nega ciò che è soggettivo o volitivo (congiuntivo).

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I Tempi dell'Infinito

L'infinito latino funziona diversamente dall'italiano - non dipende dal tempo della reggente ma solo dal rapporto temporale tra le due azioni.

Per la contemporaneità usi l'infinito presente: l'azione dell'infinitiva succede nello stesso momento della reggente.

L'anteriorità richiede l'infinito perfetto: l'azione dell'infinitiva è avvenuta prima di quella della reggente.

La posteriorità si esprime con l'infinito futuro participiofuturo+esseparticipio futuro + esse: l'azione dell'infinitiva avverrà dopo quella della reggente.

💡 Esempio: "Dico te venisse" = "Dico che sei venuto" (anteriorità), indipendentemente dal tempo di "dico"!

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La Consecutio Temporum del Congiuntivo

Il congiuntivo è più complesso dell'infinito perché dipende sia dal rapporto temporale che dal tempo della reggente.

Con una reggente al tempo principale (presente, futuro, presente storico): usi presente per contemporaneità, perfetto per anteriorità, participio futuro + sim per posteriorità.

Con una reggente al tempo storico (qualunque passato): usi imperfetto per contemporaneità, piuccheperfetto per anteriorità, participio futuro + essem per posteriorità.

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Le proposizioni completive cambiano costruzione a seconda del verbo che le regge - è come se ogni verbo avesse le sue preferenze!

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I verbi di volontà ed esortazione (impero, hortor, moneo) vogliono UT/NE + congiuntivo con consecutio della contemporaneità.

I verbi di accadimento (accidit, fit) usano UT/UT NON + congiuntivo, anche questi con consecutio della contemporaneità.

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Alcuni verbi hanno costruzioni davvero particolari che possono sembrare strane all'inizio.

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I verbi di dubbio al negativo (non dubito) vogliono QUIN + congiuntivo con consecutio completa.

I verbi di impedimento cambiano a seconda che siano negativi o positivi. Se negativi: QUIN/QUOMINUS + congiuntivo. Se positivi: QUOMINUS/NE + congiuntivo.

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Non tutte le completive usano il congiuntivo - alcune preferiscono l'indicativo.

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Le interrogative indirette usano sempre il congiuntivo con consecutio completa. Possono essere introdotte da pronomi, aggettivi o avverbi interrogativi.

Per le interrogative, ricorda: -NE per domande reali, NUM per retoriche negative, NONNE per retoriche positive, AN per dubbi generici, UTRUM...AN per disgiuntive.

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Subordinate Circostanziali con Indicativo

Alcune subordinate circostanziali usano l'indicativo e seguono regole temporali più semplici.

Le causali (quod, quia, quoniam) indicano la causa dell'azione principale e usano l'indicativo con consecutio simile all'italiano.

Le temporali hanno congiunzioni diverse: cum generico, dum + presente indicativo per contemporaneità, postquam per anteriorità, antequam per posteriorità.

Le concessive (quamquam, etsi) ammettono un fatto contrario a quello che ci si aspetterebbe.

Il latino tende ad "anteriorizzare" più dell'italiano: usa tempi relativamente anteriori anche per azioni di poco precedenti.

💡 Esempio: "Cum venero Romam" = "Quando sarò venuto (verrò) a Roma" - il latino anteriorizza sempre!

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Stefano Sutente iOS

Questa applicazione è davvero grande! Ci sono tantissimi appunti e aiuti con lo studio [...]. La mia materia problematica, per esempio, è il francese e l'app ha così tante opzioni per aiutarmi. Grazie a questa app ho migliorato il mio francese. La consiglio a tutti.

Samantha Klichutente Android

Wow, sono davvero stupita. Ho appena provato l'app perché l'ho vista pubblicizzata molte volte e sono rimasta assolutamente sbalordita. Questa app è L'AIUTO che cercate per la scuola e soprattutto offre tantissime cose, come allenamenti e schede, che a me personalmente sono state MOLTO utili.

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