La spartizione del potere e i conflitti interni
Dopo la vittoria sui cesaricidi nella Battaglia di Filippi nel 42 a.C., i triumviri si incontrano a Brindisi nel 40 a.C. per spartirsi i territori dell'impero:
- Ottaviano ottiene l'Occidente
- Marco Antonio l'Oriente
- Lepido l'Africa
Highlight: L'Italia non viene spartita perché non è considerata una provincia, mentre le isole di Sicilia, Sardegna e Corsica sono controllate da Sesto Pompeo.
Nel 36 a.C., Ottaviano e Lepido intraprendono una guerra contro Sesto Pompeo. Questo conflitto porta alla fine del Triumvirato, con Lepido che si dimette dopo che il suo esercito si schiera con Ottaviano.
Esempio: La base di Sesto Pompeo in Sicilia e le sue azioni di pirateria rappresentavano una minaccia concreta per Roma.
Nel frattempo, Marco Antonio si lega sentimentalmente alla regina Cleopatra d'Egitto, allontanandosi da Roma. Questo fornisce a Ottaviano l'opportunità di dipingerlo come un sovrano orientale, estraneo agli interessi romani.
Quote: "Marco Antonio si era allontanato da Roma diventando un sovrano orientale"
La sconfitta di Marco Antonio contro i Parti e il suo rifiuto dell'aiuto romano offertogli da Ottaviano segnano un punto di svolta. Nel 34 a.C., Marco Antonio assegna i territori conquistati a Cleopatra e ai suoi figli, provocando la reazione del Senato romano.
Highlight: Il Senato dichiara guerra all'Egitto, non a Marco Antonio, per evitare che sia considerata una guerra civile.



































