La vita di Virgilio e l'Eneide
Immagina di perdere tutto quello che hai e dover ricominciare da capo - è esattamente quello che successe a Virgilio! Nato nel 70 a.C. vicino a Mantova, studiò nelle migliori città dell'epoca ma dovette fuggire da Roma a causa delle guerre civili.
La sua famiglia perse i terreni di proprietà, un'esperienza traumatica che Virgilio racconta nelle Bucoliche, la sua prima opera. Questo libro però gli cambiò la vita: Mecenate lo notò e lo presentò ad Ottaviano (il futuro imperatore Augusto). Da quel momento Virgilio divenne il poeta ufficiale dell'impero.
L'Eneide è il suo capolavoro, scritto dal 29 al 19 a.C. su commissione di Augusto. Racconta di Enea, un principe troiano che fugge dalla sua città distrutta per fondare una nuova patria nel Lazio. A differenza di Odisseo che viaggia per tornare a casa, Enea è un profugo che cerca un nuovo futuro.
💡 Curiosità: Virgilio voleva distruggere l'Eneide perché non l'aveva finita, ma per fortuna Augusto la salvò e la pubblicò!
La storia include l'amore tragico con la regina Didone, la discesa negli inferi e la guerra finale contro Turno per conquistare il Lazio. I primi 6 libri raccontano il viaggio (come l'Odissea), gli ultimi 6 le guerre (come l'Iliade).