L'incontro con i ricordi
Milton, un giovane partigiano, devia dal sentiero che stava percorrendo con il compagno Ivan e si ritrova davanti alla villa della sua amata Fulvia. Nonostante il rischio, Milton varca il cancello, lasciandosi trasportare dai ricordi: Fulvia che raccoglie ciliegie, seduta sul prato a riflettere sul suo aspetto.
Milton era un abile scrittore e traduttore, talento che Fulvia ammirava tanto da chiedergli di scriverle lettere. La prima volta che visitò la villa fu per tradurle un brano dei Deep Purple, incantando la ragazza con la sua bravura. Mentre Ivan aspetta all'erta all'entrata, Milton viene sorpreso da dei passi alle sue spalle.
È la custode, che riconosce Milton e gli concede di visitare la casa. All'interno, riaffiorano ricordi: il disco "Over the Rainbow" che le aveva regalato, i balli a cui lui si rifiutava di partecipare perché non capace, a differenza di Fulvia. Tra i pochi libri lasciati, trova quello che le aveva regalato.
Attenzione! La rivelazione della custode sconvolge Milton: il suo amico Giorgio visitava Fulvia di notte, senza parlare molto, e uscivano insieme fino a tarda ora, finché non hanno cominciato a vedersi altrove, prima della partenza di Fulvia per Torino.
La custode gli fornisce informazioni precise sulla data della partenza di Fulvia e Milton ricorda che in quel periodo si trovava a Livorno. Dopo un ultimo sguardo alla camera di Fulvia, Milton saluta la donna e se ne va, con la mente piena di domande.





































