Il Testo Poetico
Il canto si apre con un'atmosfera apparentemente serena: la luna cadente e l'alba che spunta creano un paesaggio notturno dolce e tranquillo. Ma Saffo rompe subito questa calma, dichiarando una verità amara.
Questi spettacoli naturali non danno più gioia a chi soffre come lei. La frase chiave è "non arride spettacol molle ai disperati affetti" - quando il cuore è disperato, neanche la bellezza della natura riesce a consolarlo.
Al contrario, solo le forze violente e tempestose risvegliano qualche emozione in chi è infelice: il vento impetuoso, i tuoni di Giove, le tempeste. È come se solo il caos esterno riuscisse a rispecchiare il tormento interiore.
Nota bene: Leopardi usa il "noi" invece dell'"io" - già qui inizia a universalizzare il dolore di Saffo.








