La vita e il poeta cortigiano
Immagina di vivere sempre dipendendo dal favore dei potenti, spostandoti di corte in corte senza mai trovare vera pace. Questa fu la vita di Torquato Tasso , nato a Sorrento ma cresciuto nell'ambiente delle corti rinascimentali.
La sua esistenza fu segnata da continui spostamenti: da Roma a Urbino, poi Venezia, Padova e infine Ferrara, dove servì il cardinale Luigi d'Este e successivamente il duca Alfonso II. Qui iniziò quello che sarebbe diventato il suo capolavoro, la Gerusalemme liberata.
Tuttavia, Tasso era tormentato da dubbi continui sulla sua opera e sulla sua fede religiosa. I suoi scrupoli lo portarono addirittura a presentarsi spontaneamente all'Inquisizione! Le sue manie di persecuzione lo fecero impazzire letteralmente: arrivò a lanciare un coltello contro un servo che credeva lo spiasse.
Curiosità: Tasso si presentò travestito dalla sorella annunciandole la propria morte, solo per vedere la sua reazione!
Il duca di Ferrara lo fece rinchiudere nell'ospedale di Sant'Anna per sette lunghi anni. Proprio mentre era prigioniero, la sua Gerusalemme liberata venne pubblicata senza il suo consenso, diventando un successo clamoroso ma scatenando anche violente polemiche letterarie.





