La Canzone al Metauro e l'attualità di Tasso
La Canzone al Metauro (1578) mostra Tasso in cerca di protezione presso il duca di Urbino. Il poeta si rivolge al piccolo fiume come a un rifugio, invocando l'ombra dell'alta Quercia (stemma dei Della Rovere) per nascondersi dalla Fortuna crudele.
Nelle due stanze, Tasso racconta la sua vita dolorosa sin dalla nascita, ricordando soprattutto quando a dieci anni fu strappato dalle braccia della madre per seguire il padre errante di corte in corte. Un'immagine potentissima di solitudine e sradicamento.
Ma perché Tasso è ancora attuale oggi? Innanzitutto perché come la nostra, la sua fu un'epoca di crisi e transizione. La concezione umanistica dell'uomo forte e sicuro stava crollando, proprio come oggi assistiamo alla fine di certi miti della modernità.
I personaggi tassiani, come Tancredi sempre perplesso e indeciso, anticipano l'uomo contemporaneo, incapace di affrontare con sicurezza le difficoltà esterne e interiori. Anche la visione dell'amore - spesso infelice, tormentato, non ricambiato - risuona fortemente nell'esperienza di ciascuno di noi.
Risonanza contemporanea: Il sogno tassiano di fuga dalle costrizioni civili verso la libertà della natura trova eco in molti giovani di oggi che scelgono stili di vita alternativi.
La nostalgia per un'età dell'oro perduta e il bisogno di libertà rendono Tasso sorprendentemente vicino alla sensibilità contemporanea, nonostante i secoli che ci separano.