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La moda non è qualcosa che esiste solo negli abiti. La moda è nel cielo, nella strada,
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MODA Fashion La moda non è qualcosa che esiste solo negli abiti. La moda è nel cielo, nella strada, la moda ha a che fare con le idee, il nostro modo di vivere, che cosa sta accadendo. Coco Chanel Fashion Bennici Giada 3B A.S.21/22 INTRODUZIONE Ho scelto di trattare il tema della moda perchè da sempre è un argomento che mi affascina e ho voluto approfondirlo nelle varie materie per conoscere i vari aspetti, le origini di alcuni abiti, il contesto storico. Ho voluto porre un'attenzione particolare sui problemi degli adolescenti e non solo, legato al cibo, spesso per seguire i canoni della moda si cade nel tunnel dell'anoressia e della bulimia. GABRIELE D'ANNUNZIO LA VITA Gabriele D'Annunzio nacque a Pescara nel 1863. Quando si trasferì a Roma per studiare lettere cominciò la sua vita frenetica fatta di incontri mondani, avventure sentimentali e attività di giornalista. A vent'anni si sposò, nonostante la nascita di tre figli, si allontano dalla famiglia. L'amore per il lusso gli fece contrarre molti debiti e dovette lasciare Roma. Nel 1915, condusse una violenta campagna a favore dell'intervento dell'Italia nella Prima Guerra Mondiale. Partecipò al conflitto come volontario e compì rischiose imprese. Nel 1919, deluso dalle condizioni di pace che l'Italia aveva sottoscritto, occupò la città di Fiume, contro la volontà del governo. Aderì infine al fascismo, ma Mussolini lo tenne...

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lontano dalla politica attiva. Dopo il fallimento dell'avventura di Fiume e delle sue ambizioni politiche, si ritirò sul lago di Garda, in una villa chiamata il “Vittoriale”, che divenne il museo della sua vite, dove morì nel 1938. LE OPERE D'Annunzio scrisse moltissimo. Tra le sue opere più importanti ricordiamo: i romanzi Il piacere, L'innocente, Il trionfo della morte le tragedie La città morta e La figlia di lorio le raccolte di poesie Laudi del cielo, del mare, della terra e degli eroi, Alcyone LA POESIA DI D'ANNUNZIO D'Annunzio esercitò una grande influenza sul gusto del suo tempo, sia per le sue opere sia per il suo stile di vita: la passione per gli eccessi e gli atteggiamenti da protagonista e da "superuomo". Nelle opere sono presenti molte caratteristiche della cultura del Decadentismo: 1) IL SENSUALISMO, che esalta il piacere dei sensi e la capacità di esprimere tutte le sensazioni fisiche; 2) IL SUPEROMISMO, cioè il culto della propria personalità, la convinzione di essere un individuo eccezionale, destinato a dominare sugli altri. 3) L'ESTETISMO, L'estetismo è una corrente letteraria e filosofica di fine Ottocento che rientra nel decadentismo. Alla base di questa corrente c'è il culto per la bellezza e per l'arte, la valorizzazione dell'apparenza. Praticamente la forma è più importante della sostanza, ci si concentra di più sul contenitore che sul contenuto. L'artista, chiamato esteta o dandy, introduce nuovi dettami di moda e comportamentali attraverso il suo gusto personale, con un atteggiamento elegante e raffinato. Cerca in tutti i modi di fare della sua vita un'opera d'arte, un trend da seguire, elevandosi dalla massa. Come oro in mezzo alla bigiotteria. La società però non vedeva di buon occhio gli esteti in quanto non conformi ai canoni perbenisti dell'epoca. I maggiori protagonisti di questo periodo sono Oscar Wilde, Charles Baudelaire e in Italia Gabriele D'Annunzio.Soprannominato Vate che significa profeta, poeta dalle sfumature sacre, all'anagrafe Gabriele d'Annunzio è una delle penne simbolo della cultura italiana. È stato anche molto attivo nella politica per il ruolo di interventista durante la prima guerra mondiale e occupatore di Fiume dopo la vittoria mutilata. Si configura come esteta e quindi diventa lui stesso il personaggio che crea. Infatti ne Il Piacere riflette la sua personalità e i suoi gusti. Elabora una concezione propria del mito del superuomo tratta dall'omonima di Nietzsche, immaginando un uomo particolare che si distingue dalla mediocrità delle persone comuni ed è incline solo ai suoi desideri. Un partecipante della vita mondana e di quella politica con un forte senso dell'esteriorità, in grado di modificare la realtà, un modello da seguire al quale si ispira anche Mussolini. ANNI 50-60 Per i cittadini europei che uscivano dalla seconda guerra mondiale, l'ascesa degli Stati Uniti a superpotenza fu un fatto evidente. Gli Statunitensi avevano portato un nuovo stile di vita, fatto di tante cose mai viste prima: dalla gomma da masticare, alle sigarette preconfezionate, ai dischi di vinili di musica più moderna. L'espressione "americanizzazione" dell'Europa si manifestò con l'affermazione: di uno stile di vita improntato a idee di libertà e modernità; di un modello di crescita economica fondato sull'aumento dei consumi privati e sulla diffusione di radio, televisori, automobili. Alla diffusione a livello internazionale contribuirono anche i mezzi di comunicazione, a cominciare dal cinema di che si rivelò un potente canale per la diffusione dello stile di vita statunitense. Dal secondo dopoguerra alla metà degli anni Settanta si assistette a una fase di espansione senza precedenti dell'economia mondiale. I principali motori di questa espansione economica furono le innovazioni in campo tecnologico. Nuovi materiali, nuovi modi di produrre (passando dalla meccanizzazione all'automazione), nuovi motori, nuovi apparecchi come il televisore. In campo agricolo, grazie alla selezione delle colture più produttive, all'uso di prodotti chimici e alla meccanizzazione delle lavorazioni, aumentò la resa dei terreni e diminuì l'impiego della manodopera. Cambiamenti molto rilevanti si ebbero anche nel settore energetico, con la produzione di petrolio e gas naturale.

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