L'inizio dei Promessi Sposi: ambientazione e primi personaggi
Ti sei mai chiesto perché Manzoni ha scelto proprio il lago di Como come sfondo per la sua storia? L'autore ci presenta il paesaggio lombardo con una tecnica quasi cinematografica, mostrando dall'alto verso il basso monti, lago, campi e la città di Lecco. Questa descrizione non è casuale: ha un valore simbolico che ci prepara al dramma che sta per iniziare.
Il contesto storico è fondamentale per capire la storia. Siamo nel Seicento, durante la dominazione spagnola in Lombardia, un periodo di violenze e soprusi. Gli spagnoli approfittavano del loro potere per sedurre le donne, minacciandole e tradendo padri e amici senza scrupoli.
Il primo personaggio che incontriamo è Don Abbondio, il parroco di Lecco. Non aspettarti un eroe coraggioso! È un uomo abitudinario, tranquillo e pauroso che preferisce scappare dai problemi piuttosto che affrontarli. Questa caratteristica sarà cruciale per tutta la storia.
Durante una passeggiata, Don Abbondio si trova faccia a faccia con i Bravi - criminali protetti dai nobili che si riconoscevano dalla rete verde in testa e dalle armi ben visibili. Questi personaggi minacciosi gli ordinano di impedire il matrimonio tra Renzo e Lucia, rivelando che dietro c'è Don Rodrigo. Il povero parroco, spaventato, torna a casa e ha un dialogo misterioso con Perpetua, la sua domestica, senza rivelarle cosa è successo.
💡 Ricorda: Manzoni usa metafore potenti per descrivere la debolezza umana. Don Abbondio "non era nato con un cuor di leone" e la società è come "un vaso di terracotta" - fragile e facile da rompere.