Il Neoclassicismo: Quando l'Antico Diventa di Moda
Ti sei mai chiesto perché ancora oggi ammiriamo statue greche e templi romani? Il Neoclassicismo nasce proprio da questa fascinazione per l'arte antica che esplose in tutta Europa nel 1700.
Due eventi scatenarono questa "febbre" per l'antico. Prima di tutto, la gente era stanca del Barocco - troppo decorato, troppo eccessivo, troppo "sopra le righe". In secondo luogo, la riscoperta di Pompei ed Ercolano fece impazzire artisti e intellettuali dell'epoca.
Joachim Winckelmann, un tedesco appassionato di arte, scrisse "Storia dell'arte nell'antichità" e convinse tutti che l'arte greca fosse il modello perfetto. Secondo lui, gli artisti moderni dovevano copiare i greci per creare opere piene di serenità, armonia e equilibrio.
Questo movimento non si limitò all'arte: coinvolse pittura Jacques−LouisDavid, scultura (Antonio Canova), architettura (Francesco Piermarini progettò il Teatro della Scala) e letteratura. Nella poesia comparvero riferimenti alla mitologia greca e un linguaggio elegante che imitava gli antichi, diviso in due stili: quello più formale pieno di latinismi e quello più spirituale che esprimeva i tormenti dell'anima.
Curiosità: Il Teatro della Scala di Milano, ancora oggi uno dei teatri più famosi al mondo, è un perfetto esempio di architettura neoclassica!