NEOCLASSICISMO
Il Neoclassicismo è una corrente letteraria che si sviluppò in Europa tra la fine del XVIII secolo e l'inizio del XIX. Il termine stesso indica un "nuovo classicismo", un atteggiamento culturale volto alla riscoperta e all'imitazione del mondo antico, con particolare riferimento all'arte greco-romana.
A livello teorico, il movimento neoclassico in ambito letterario fu definito principalmente dagli studi di Johann Joachim Winckelmann, considerato il padre dell'archeologia moderna.
La diffusione del Neoclassicismo avvenne in diversi paesi europei:
- In Inghilterra: fu associato agli intellettuali del primo Settecento, tra cui John Dryden e Milton, fortemente ispirati dall'autore latino Virgilio
- In Francia: ebbe come massimo esponente Jean Racine, importante intellettuale in ambito teatrale
- In Italia: i suoi maggiori rappresentanti furono Giuseppe Parini, Vincenzo Monti e Ugo Foscolo
Concetto Chiave: Il Neoclassicismo in letteratura rappresenta un ritorno consapevole ai modelli classici greco-romani, non come semplice imitazione, ma come ispirazione per creare opere che combinano la perfezione formale antica con le sensibilità moderne.
Il movimento si caratterizza per la ricerca dell'armonia e della perfezione formale, trasformando i principi estetici classici in un nuovo linguaggio artistico e letterario adatto alle esigenze culturali del periodo.







