Analisi de "La mia sera" - Struttura e prima parte
"La mia sera" è una delle poesie più significative dei Canti di Castelvecchio, raccolta pubblicata nel 1900 insieme alla celebre "Myricae". La poesia presenta:
- Struttura: cinque strofe composte da novenari
- Schema ritmico: rime alternate
- Caratteristica distintiva: ogni strofa termina con la parola "sera"
Sebbene richiami "La quiete dopo la tempesta" di Leopardi, il tono di Pascoli risulta più consolatorio rispetto al pessimismo leopardiano.
Concetto Chiave La sera nella poesia non è solo un momento del giorno, ma un simbolo della vecchiaia e dell'avvicinarsi della morte, elemento ricorrente nella poetica pascoliana.
Nella prima strofa troviamo:
- Una chiara consolazione nei versi "Il giorno fu pieno di lampi; ma ora verranno le stelle"
- La personificazione delle stelle descritte come "tacite"
- Elementi sonori rappresentati dall'onomatopea "gre gre di ranelle"
- Allitterazioni come in "tremule" e "trascorre" che creano musicalità
La poesia diventa così una riflessione sulla vita del poeta, con riferimenti impliciti alla sua infanzia traumatica, tema ricorrente nelle sue opere.
Nella seconda strofa emerge:
- Un riferimento alla botanica (passione di Pascoli) quando descrive le stelle che "si aprono"
- La personificazione del ruscello che "singhiozza monotono"



