Le Figure Retoriche: Introduzione e Figure di Posizione
Le figure retoriche sono strumenti che i poeti usano per creare effetti particolari, caricando le parole di significati nuovi e potenti. Si dividono in tre categorie principali: figure di posizione, di suono e di significato.
Le figure di posizione modificano l'ordine normale delle parole per creare enfasi o ritmo. Tra le più importanti troviamo:
L'anadiplosi ripete la parola finale di un verso all'inizio del successivo, sottolineandone l'importanza. L'anafora invece ripete parole all'inizio di versi consecutivi, come nel celebre inizio dell'Inferno: "Per me si va nella città dolente, / per me si va ne l'etterno dolore / per me si va tra la perduta gente".
L'anastrofe inverte l'ordine normale delle parole, mentre l'iperbato inserisce elementi che separano parole normalmente vicine. L'asindeto elimina le congiunzioni tra elementi di un elenco, mentre il polisindeto le ripete per creare un ritmo particolare.
💡 Il chiasmo dispone in modo incrociato parole o espressioni legate tra loro, creando una struttura a X come in "Trieste è la città, la donna è Lina" cittaˋ−Trieste/donna−Lina.
Queste figure non sono semplici abbellimenti, ma strumenti che trasformano il linguaggio ordinario in poesia.