Neoclassicismo e Preromanticismo: Due Facce della Stessa Epoca
Ti sei mai chiesto perché a volte ci sentiamo attratti dalla bellezza del passato e altre volte dai nostri sentimenti più intensi? Ecco, questa è esattamente la tensione che vive l'Europa del primo Ottocento.
Il Neoclassicismo nasce nella seconda metà del '700, quando i giovani aristocratici viaggiano verso Italia e Grecia per ammirare Pompei ed Ercolano. L'archeologo Johann Joachim Winckelmann lo definisce come una fusione tra l'elegante semplicità greca e la serena grandezza romana. Il punto chiave? Dominare le passioni per raggiungere l'armonia interiore.
Il Preromanticismo è invece una corrente di transizione che anticipa il Romanticismo. Il suo tema centrale è la nostalgia verso l'età dell'oro, quel tempo mitico in cui l'uomo viveva in pace con la natura. Questa nostalgia crea uno stato di perenne insoddisfazione che Foscolo spiegherà perfettamente nelle sue opere.
Le caratteristiche del Preromanticismo sono inconfondibili: sentimenti esasperati, atmosfere malinconiche, presenza ossessiva della morte (nasce la poesia cimiteriale!), natura grandiosa e tempestosa, e soprattutto il sentimento che prevale sulla ragione.
Curiosità: In Inghilterra nasce la poesia ossianica dai "Canti di Ossian", mentre Edward Burke introduce il concetto di sublime - quella sensazione di smarrimento di fronte a ciò che non si può comprendere.








