Vittorio Alfieri: L'Ribelle Aristocratico
Se dovessi scegliere il personaggio più ribelle della letteratura italiana, Alfieri sarebbe sicuramente in cima alla lista. Nato ad Asti nel 1749, la sua vita è un romanzo di viaggi, passioni e ribellioni.
Dopo un'educazione scarsa e l'Accademia Reale di Torino (che lo rende ancora più ribelle), inizia una serie di viaggi per l'Europa dal 1767 al 1772. Visita Italia, Francia, Inghilterra, Austria e molti altri paesi, ma sviluppa un profondo disprezzo per la vita sociale delle città, preferendo paesaggi selvaggi e incontaminati.
Il 1775 è l'anno della sua conversione letteraria. Rifiuta incarichi politici per disgusto verso il potere e scrive il suo primo "Abbozzo del giudizio universale". La sua prima tragedia, "Antonio e Cleopatra", ha un grande successo nonostante i suoi dubbi.
Le sue 19 tragedie si dividono in cicli: quello tebano (Polinice, Antigone), degli Atridi (Agamennone, Oreste), di argomento romano (Ottavia, Bruto primo e secondo) e della libertà (Virginia, Timoleone). I suoi capolavori sono Saul e Mirra, che descrivono l'io diviso tra passione, morte e senso di colpa.
Fatto interessante: Alfieri cede il suo patrimonio alla sorella nel 1778 e si trasferisce in Toscana con Luisa Stolberg d'Albany, la donna della sua vita.