Estetismo e Simbolismo: le due anime del movimento
Dal punto di vista letterario, i decadenti rifiutano il Naturalismo e il Verismo, troppo concentrati sulla descrizione oggettiva della realtà. Loro vogliono andare oltre, esplorare gli aspetti più profondi e misteriosi dell'esistenza.
L'Estetismo, rappresentato da D'Annunzio e Oscar Wilde, predica il "culto della bellezza, della poesia e dell'arte". Il motto è "vivere la propria vita come un'opera d'arte" - l'uomo vive per la bellezza e il piacere, rifiutando ogni forma di banalità.
Il Simbolismo trova i suoi maestri nei poeti maledetti: Baudelaire (precursore con "I fiori del male"), Verlaine, Rimbaud e Mallarmé. In Italia spicca Giovanni Pascoli. Questi poeti utilizzano simboli, analogie e poetica per immagini per creare emozioni coinvolgenti.
I simboli sono oggetti materiali che rivelano verità universali nascoste. L'esempio più famoso è l'Albatros di Baudelaire: maestoso in volo ma goffo sulla nave, proprio come il poeta che sa "volare alto" ma viene deriso dagli uomini comuni. Il linguaggio diventa evocativo e musicale - il suono delle parole conta più del significato stesso.
💡 Tecnica poetica: I decadenti usano similitudini, metafore, personificazioni, allitterazioni e onomatopee per creare immagini emozionanti che "evocano" verità nascoste.