Le opere veriste di Giovanni Verga
Intorno al 1880, Verga pubblicò le sue opere più importanti nel filone del Verismo: "Vita dei campi", "Novelle rusticane" e i due celebri romanzi "I Malavoglia" (1881) e "Mastro Don Gesualdo" (1889).
Highlight: Le opere veriste di Verga sono principalmente ambientate in contesti rurali e poveri, con personaggi che lottano per la sopravvivenza.
"I Malavoglia" racconta la storia di una famiglia di pescatori siciliani che, dopo una serie di tragici eventi, perde la propria casa. "Mastro Don Gesualdo" narra invece la vicenda di un uomo che diventa ricco grazie al duro lavoro, ma non riesce a trovare l'accettazione sociale e muore in solitudine.
Esempio: Il "ciclo dei vinti" è una raccolta incompiuta di romanzi che doveva comprendere cinque libri sulla vita contadina in Sicilia. Solo "I Malavoglia" e "Mastro Don Gesualdo" furono completati.
In queste opere, Verga applica pienamente la poetica verista: l'autore non esprime giudizi personali e riferisce i fatti in modo impersonale, lasciando che la realtà si racconti da sé.
Vocabolario: La "poetica verista" si riferisce all'insieme di principi e tecniche narrative adottate dagli autori del Verismo, come l'impersonalità e l'oggettività nella narrazione.




