Lo Zibaldone: il laboratorio del pensiero
Immagina di poter sbirciare nel diario segreto di uno dei più grandi pensatori italiani. Lo Zibaldone è esattamente questo: 4526 fogli di appunti che Leopardi ha scritto dal 1817 al 1832, chiamandoli "scartofaccio".
Quest'opera contiene tutti i temi fondamentali del pensiero leopardiano. La teoria del piacere ci dice che il piacere vero è infinito e irraggiungibile, mentre la poetica del vago e dell'indefinito spiega perché i ricordi d'infanzia ci emozionano tanto. Secondo Leopardi, solo nell'immaginazione troviamo vera felicità.
Il punto di svolta arriva nel 1824, quando Leopardi cambia idea sulla natura. Prima la vedeva come madre buona, dopo come una forza meccanicistica e indifferente che ci condanna alla sofferenza. È qui che nasce il suo famoso pessimismo.
Ricorda: Per Leopardi la noia colpisce solo gli intellettuali, perché sono gli unici abbastanza sensibili da sentire il vuoto dell'esistenza.











