La vita e la formazione di Leopardi
Immagina di crescere in una biblioteca immensa ma completamente tagliata fuori dal mondo moderno: ecco cosa successe a Giacomo Leopardi, nato a Recanati nel 1798. Il padre lo fa studiare greco, latino, francese ed ebraico, ma solo su libri antichi e religiosi - niente di contemporaneo.
Questi "sette anni di studio matto e disperatissimo" lo trasformano in un genio, ma rovinano per sempre la sua salute fisica. La vista si indebolisce, la schiena si deforma, ma la sua mente diventa straordinariamente colta.
Nel 1816 arriva la svolta: Leopardi non vuole più essere solo uno studioso, ma un vero scrittore. Inizia a scrivere lettere a Pietro Giordani, un intellettuale che diventa il suo mentore e lo incoraggia a superare i limiti della famiglia.
Curiosità: Leopardi tentò di scappare da casa nel 1819, ma il piano fallì miseramente!
In questo periodo nasce il pessimismo storico: Leopardi idealizza gli antichi e disprezza la società moderna, convinto che una volta si stesse molto meglio.











