La Ginestra
La Ginestra è il testo più lungo dei Canti, composto nella primavera del 1836. Rappresenta la sintesi del pensiero maturo di Leopardi con uno stile molto vario che intreccia toni polemici, contemplativi e lirici.
Ambientata sulle pendici del Vesuvio, la poesia utilizza il paesaggio vulcanico come simbolo della condizione umana. Le città distrutte dalle eruzioni rappresentano il destino tragico dell'umanità di fronte alla potenza della natura.
Leopardi critica aspramente l'Ottocento, definito "secol superbo e sciocco", e la cultura dominante che ha reso gli uomini superbi, facendoli regredire rispetto alle conquiste del Rinascimento e dell'Illuminismo. Ironizza sulle "magnifiche sorti e progressive" in cui credono i suoi contemporanei.
La soluzione proposta da Leopardi è la "social catena": l'unione e la collaborazione di tutti gli uomini contro la comune nemica, la Natura. La ginestra diventa simbolo di questa resistenza eroica: fragile ma coraggiosa, destinata a soccombere ma non per questo meno nobile.
Messaggio fondamentale: Di fronte all'indifferenza della natura, solo la solidarietà umana può dare senso all'esistenza.