La Vita di Leopardi
Nato nel 1798 a Recanati da una famiglia aristocratica in crisi, Giacomo dimostra subito di essere un prodigio intellettuale. A soli cinque anni sa già leggere e scrivere, a nove padroneggia greco e latino come un erudito.
Il padre Monaldo, uomo colto ma rigidissimo, lo tiene praticamente prigioniero nella sua vastissima biblioteca. Immagina: ore e ore di studio forsennato in una cittadina di provincia dove non succede mai niente! Ecco perché Leopardi definirà Recanati una "caverna" - un posto che soffoca chi ha grandi ambizioni.
I problemi di salute segnano profondamente la sua esistenza. La scoliosi gli provoca dolori costanti e limita ogni movimento, facendolo sentire prigioniero del proprio corpo. Questa sofferenza fisica alimenta il suo pessimismo ma gli dona anche una sensibilità unica.
Nel 1822 tenta la fuga verso Roma, sperando in una vita migliore. Purtroppo trova solo delusioni e povertà. Morirà a Napoli nel 1837, a soli 38 anni, lasciandoci però un'eredità poetica straordinaria.
Curiosità: Leopardi aveva una memoria fotografica e conosceva perfettamente francese, spagnolo, inglese, tedesco, oltre alle lingue classiche!











