Eneide

 1
Virgilio
nacque nei pressi di Mantova nel 70 a.C.
A ROMA
38aC
Un punto di non ritorno fu segnato dall'emergere della leadership di
Giulio

Eneide

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Anna e Bea

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Virgilio e l’Eneide

 

2ªl

Sintesi

1 Virgilio nacque nei pressi di Mantova nel 70 a.C. A ROMA 38aC Un punto di non ritorno fu segnato dall'emergere della leadership di Giulio Cesare, il quale, dopo aver sconfitto il proprio rivale Pompeo (48 a.C.), pose fine alla guerra civile, ma finì per accentrare tutti i →grande instabilitā politica GUERRA CIVILE → poteri nelle proprie mani, delegittimando nei fatti le istituzioni profonda crisi repubblicane e privando il Senato di molte prerogative. Quando Cesare fu assassinato (44 aC.), scoppiò un nuovo conflitto tra gli aspiranti alla sua successione, fino a quando, con la battaglia di Azio (31 a.C.), suo nipote Ottaviano nelle sue opere troviame tensioni e voglia di pace quando? prime Bucoliche (poesie per i pastori), 11 Virgilio entro a far parte del Circolo di Mecenate", un gruppo che Sostenevano Ottaviano. Segue la scrittura delle "Georgiche" un poema didascali co mondo agrestre I segue, un evento drammatico→GLI ESPROPRI compose poi l'Eneide, celebrava il ritorno all'ordine mori durate il ritorno in Grecia non voleva che l'Eneide venisse pubblicata (bruciata) poiche incompleta ma Augusto affido il compito al poeta vario Rufo Prima di Virgilio altri autori latini hanno scritto poemi epici che raccontavano pero fatti realmente accaduti." lo concluse e pubblico. Il poeta pero CAMBIO LA PROSPETTIVA, parlando di un PASSATO MITICO linfatti si riallaccia ai poemi Omerici I'lliade si conclude con la distruzione della citta Odissea ritorne a casa → possiamo perciò considerare l'eneide perché secondario dell'Iliade...

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un un 2 uno SPIN-OFF dell'lliade protagonista L'architettura dell'operaeneide divisa in 12 libri meta di quelli. dell'Odissea AUGUSTO minacci colpirono molti piccoli proprietari terrieri la struttura omerica viene riassunta Encide e analogie con i poemi omerici CHI? il legame e già ben visibile dal protagonista enea un principe troiano che fugge da Troia in Fiamme prob. anche Virgilio Fu una vittima Poema didascalico nell'Eneide ↓ opera che si propone Lo scopo di utilizzare La poesia per SPIEGARE un argomento tecnico. Eneide fondazione di una nuova città → Enea si dirige in una nuova città →presenza del nostos, fondazione di una citta, ritorno alle origini →terreni confiscati per consegnarli ai Soldati reduci dalla ・guerra. Predizione per la brevita si parla di Roma non ancora fondata con protagonista Enea ↓ in questo modo il protagonista centrale →iliadici →gli ultimí 6➜racconto della guerra tema portante dell'Iliade Odissiaci, i primi 6 →narrato il NOSTOS di enea via mare attraverso un lungo Flash back non e AUGUSTO ma un suo →verra REALTA MULTIFORME progenitore della "Gens Iulia - Augusto antenate anche nominate diverse volte La storia La dell'Eneide ha inizio con un naufragio la Piccola flotta degli esuli troiani viene distrutta, ed Enea e i suoi compagni scagliati sulle coste dell'Africa ¿qui regina di Cartagine accolti da Didone, che chiede a Enea di narrare la sua storia. le racconto di ened: →viaggie é voluto dal fato - Inizia dalle ultime ore di Troia. - I Greci entrano a Troia - - enorme incendio e ucciso il vecchio re Priamo: - Ettore era apparso in sogno a Enea per fuggire per trarre in salvo i Penati all'inganno del cavallo - descrive le peregrinazioni che da Troia l'hanno condotto fino alla Sicilia, passano per la Tracia, le isole di Delo e di creta, le coste del Mar Ionio e la Magna Grecia. - Durante il viaggio, Enea e i suoi compagni hanno raggiunto terre abitate da creature fantastiche, come le Arpie e i Ciclopi: - hanno incontrato altri esuli troiani hanno subito numerose perdite: -hanno ascoltato numerose profezie - lasciano la Sicilia, Giunone scatenata una tempesta per impedire la conclusione del viaggio, ed Enea e i suoi si sono ritrovati, naufraghi, sbattuti sulle coste dell'Africa. – Tra i due scoppia l’amore, e Didone gli chiede di rimanere per sempre a cartagine al suo fianco. • esortato dal dio Mercurio- riparte - Enea e i suoi fanno tappa in Sicilia, Qui vengono celebrati i giochi funebri per anniversario della morte di Anchise, e qui decide di stabilirsi un gruppo di donne e di anziani troiani, stanchi per il lungo Viaggio (libro V). - La flotta approda quindi a cuma (libro VI), dove Enea, accompagnato da una Profetessa, la Sibilla, intraprende un viaggio negli Inferi. ↓ qui può Puo parlare per l'ultima volta con i compagni che sono mortis incontra anche Didone, ma la regina lo respinge sdegnata, Giunto nei campi Elisi, la regione degli Inferi riservata agli spiriti eletti. Didone si uccide- li maledice Cartagine VS Roma – L´ultima tappa del Viaggio conduce i Troiani alla foce del Tevere, accolto nel Lazio dal re Latino, che gli promette in sposa la figlia Lavinia. Ma una parte dei Latini, capeggiata da Turno, principe dei Rutuli e pretendente di Lavinia, e ostile: l'alleanza e rotta e scoppia la guerra. come era gia accaduto durante il viaggio, anche durante la guerra Enea Enea si reca nel luogo dove in futuro sorgera Roma (libro VIII). -> incontra Evandro, re dell'Arcadia, che diventa suo alleato e gli affida il figlio Pallante. Mentre Enea e lontano, pero, i nemici assediano il campo troiano, che subisce gravi perdite in particolare, perdono eroicamente la vita i due amici Eurialo e Niso (libro IX). Al ritorno di Enea, la battaglia infuria e i duelli si susseguono: il giovane Pallante Viene Ucciso da Turno: Enea uccide Mezenzio, alleato di Turno, e suo figlio Lauso, che aveva eroicamente cercato di proteggerlo (libro X). I Latini si raccolgono in consiglio nella città di Laurento, ma i Troiani incalzano, nonostante la strenua difesa di alcuni coraggiosi guerrieri, come la giovane Camilla (libro XI). Lo scontro finale (libro XII) vede contrapporsi in duello Enea e Turno: il Principe rutulo ha la peggio e la sua morte pone fine alla guerra e al poema. Struttura del poema segue una serie di schemi presenti nei poemi omerici FLASH BACK avventure via mare prima persona le SIMILITUDINI molto frequenti le PIANO DIVINO Parallelo al PIANO UMANO →le PROFEZIA → assumono un ulteriore significato celebrare la gloria di Roma che verrà e di Augusto →GUSTO Peril MERAVIGLIOSO topoi Duello →gli dei condizionano gli eventi →GIOCHI FUNEBRI → in memoria di un defunto particolarmente importante →CONTESA PER UNA DONNA SCUDO NAUFRAGIO Casuauto dall'ira di una divinità enea tratti distintivi: • natura divina • capacità di uscire sempre incolume dagli scontri compare nell'iliade in due scontri che lo vedono protagonista: contro Diomede e Achille (entrambi persi) è figlio di Venere versioni: l'eroe appare in una luce negativa perchè è tra i pochi scampati da troia si sarebbe salvato sottraendosi alla difesa della sua patria o tradendola →nell'eneide Turno lo definisce disertore era destinato a giungere in Italia dove i suoi discendenti avrebbero fondato Roma l'eroe si sarebbe salvato per volere degli dei gli dei accorrono in suo soccorso, salvandogli la vita es. l'ultima notte di troia continuità tra roma e troia assicurata da: i penati e la figura di Ascanio, figlio di Enea, che a Roma viene chiamato Iulo importanza di Iulo Permette di celebrare la città nel suo insieme e la gens Iulia, a cui appartengono Giulio Cesare e Augusto Iulo fonda Alba Longa, dove, da un re suo discendente nascerà al madre di Romolo e Remo = Iulo è collegato alla fondazione di Roma penati oggetti di culto, tanto che era stato dedicato all'oro un tempio (restaurato da Augusto) = = simbolo del legame genealogico tra Troia e l'Italia romana Eneide poema del fato = nel passaggio da Iliade a Eneide Enea acquisisce: nuova centralità e nuovi valori nell'Iliade esprime i valori del coraggio e dell'onore guerriero (stesso degli eroi che si sfidano in battaglia) nell'eneide il valore che lo distingue è la pietas = mettere rispetto della religione, delle tradizioni dei legami familiari davanti a tutto (anche davanti alla propria felicità) riconosce l'esistenza di un disegno universale, incarnato nel fatto, il nome del quale ogni uomo deve essere pronto a sacrificare le proprie personali ambizioni La trasformazione del genere epico operato da Virgilio passa attraverso un rinnovamento dei valori di riferimento Iliade: valori dei guerrieri che combattono; Odissea: valori del versatile Odisseo; Eneide: pietas, la pace, giustizia e la clemenza valori al centro della politica di Augusto e che possono essere condivisi da quanti hanno sofferto per la guerra civile L'iconografia classica tiene è quella di un uomo che fugge portando sulle spalle il padre L'Eneide introduce nel genere epico la soggettività: importanti sono le ricadute psicologiche e le emozioni che suscitano nei personaggi Virgilio partecipa del sentire dei suoi personaggi, riportandone il punto di vista e l'emozione: non appiattisce racconto sulla prospettiva del protagonista Eneide = poema dei vinti gli sconfitti sono rappresentati come vittime della storia, destinato a soccombere perché il progetto voluto dal destino si possa realizzare Enea condivide con i vinti il peso del destino puoi anche lui stesso è un vinto : non potrà godere delle sue conquiste e morirà quando la vicenda dell'impero romano è appena iniziata - in questo sta la sua pietas La fondazione di un nuovo popolo nel Lazio sarà possibile solo al prezzo di cancellare completamente ciò che è stato: questo è il senso dell'accordo che alla fine dell'Eneide Giunone stringe con Giove (consentirà che Enea si stabilisca nel lazio solo à patto che il nome di Troia si è dimenticato per sempre) la nascita di un classico l'Eneide, voluta da Augusto, aveva lo scopo di diventare un'opera classica Il successo fu enorme immediato, in pochi anni divenne un modello letterario I poeti crearono delle opere, i centurioni, composte combinando versi, frasi ed espressioni virgiliane virgilio = Figurati sapiente quasi leggendaria, assunse caratteri di un mago o di un profeta = amato e studiato anche dopo l'affermazione del cristianesimo autori cristiani videro nell'avversità superate da Enea un'allegoria delle sofferenze che l'anima deve sopportare in vita per ottenere la salvezza In un brano delle Bucoliche sembra che Virgilio preannunciò la nascita di Cristo Virgilio considerato precursore Nella commedia, Dante sceglie Virgilio come propria guida perché egli sia il modello poetico per eccellenza sia il sapiente in grado di accompagnarlo alla scoperta dell'inferno del Purgatorio, anche se non avendo ricevuto il battesimo dovrò lasciarlo alle soglie il paradiso Le sofferenze di Enea, privato di tutti i caccia della sua terra, naufrago, costretto ad abbandonare i suoi effetti, sono un simbolo delle sofferenze patite da tanti uomini e donne che hanno dovuto perdersi nel mondo a causa della guerra I'Eneide si apre con un proemio Proemio Il Proemio dell'Eneide e costituito da: L'introduzione in cui Virgilio racconta, in sintesi, il tema dell'opera l'invocazione alla Musa, cioe la richiesta del poeta alla Dea affinche gli dia la necessaria ispirazione. Quest'ordine, ovvero prima il riassunto della vicenda e poi l'invocazione alla Musa, non e casuale: ha l'obiettivo Cioe Virgilio volutamente mette in secondo piano l'ispirazione proveniente dalla divinita privilegia e mette al centro dell'opera il "cantare" dell'autore. Perché? avvicinarsi vuole allontanarsi dalla tradizione omerica all'epoca ellennista una parte iniziale che introduce un poema. Cosa vuole comunicare l'autore indica le varie avventure e i naufragi che caratterizzeranno il Viaggio di Enea, profugo per volere del fato, Che ha molto sofferto in guerra a causa dell'ira di Giunone. Questa parte si conclude con la prefigurazione del destino non solo dell'eroe troiano, ma della gente che da lui discendera, la gloriosa stirpe di Roma. Il poeta a questo punto enuncia subito la conclusione del racconto, non vuole creare una suspance narrativa sui personaggi perche il mito di Enea era già conosciuto ai lettori del tempo, gia nominato in opere come le guerre puniche e gli annali. scelta di Enea come capostip! (2) Poeta si chiede come possano gli dei provare una ira cosi tremenda. Le ragioni della rabbia di Giunone sono tre: il troiano Paride aveva giudicato venere (madre di Enea) Più bella di lei. il troiano Ganimede era stato preferito a Ebe, sua figlia, come coppiere degli dei. Giunone era consapevole del destino di Enea e del fatto che avrebbe fondato Roma, citta cosi Potente che un giorno sarebbe riuscita a sconfiggere cartagine, da lei tanto amata e protetta. non annuncia subito il nome del protagonista ->Odissea consapevolezza del ruolo di cantore infatti>rimanda l'invocazione alla musa al v.8 ha l'obiettivo di seguire la tradizione ma in modo INNOVATIVO "colui che é obbligate a lasciare >enea non appartiene solo a un popolo sconfitto mae un esule PROTASI La proprio patria" MORES MAIORUM → poiché, mentre scappava tenne in spalla Anchisee Le statuette è il poema dei vinti il dolore gli ha insegnato a rialzarsi e aiutare gli altri Canto le armi e Ruomo che per primo dalle terre di Troia metonimia raggiunse esule l'Italia per volere del fato e le sponde considerato il primo lavinie, e molto per forza di dei travagliato in terra perche Enea fondo onorea e in mare, e per la memore ira della crudele Giunone, e molto avendo sofferto in guerra, pur di fondare la città, e introdurre nel Lazio i Penati, di dove la stirpe latina, e i padri albani e le mura dell'alta Roma. O Musa, dimmi le cause, per quali offese al suo nume, troiani riferimenti alla guerra tra latini e anche se prima di Enea gia Antenore era arrivato in italia (Padova)-ma quando Enea arriva appartiene alla Gallia PROTASI invocazione alla musa giove rinnova a venere la sua promessa MA giunone provoca una tempesta dopo sette anni di peregrinazioni Enea lascia la sicilia e si dirige verso i lidi dell'italia allora venere si reca da giove per conoscere le ragioni per le quali enea è perseguitato ricorda a Giove le sue antiche promesse → la rassicura e ribadisce che un destino di gloria attende Enea e la discendenza tópos: il lamento della madre divina presso il re degli dei. Nell'iliade la ninfa marina Teti saliva all'Olimpo per chiedere al re degli dèi di infliggere sconfitte agli Achei che avevano offeso suo figlio Achille fino a costringerlo a abbandonare le battaglie. Nell'Eneide Venere si rivolge a Giove perché è in ansia per il futuro del figlio l'intervento delle madri è dopo un'esperienza drammatica e dolorosa dei figli: Enea ha rischiato di morire e di veder vanificati i suoi sforzi per portare a termine il disegno del Fato; Achille, umiliato dalla protervia di Agamennone Il colloquio tra Venere e Giove da avvio alla celebrazione della potenza di Roma e della gloria della gens lulia, idea originaria e scopo primo del poema epico virgiliano. espressione caput mundi, utilizzata: le parole di Giove si impongono per la loro lapidarietà e sono caratterizzate da una solennità oracolare, inoltre, profetizza a proposito dei Romani e di una Roma encomio personale del princeps proposto attraverso la figura di Ottaviano Augusto «che darà per confine all'impero l'Oceano, e alla sua fama gli astri” la cui fama toccherà le superne sedi degli dèi tra i quali sarà assunto in virtù della sua divinizzazione. funzione encomiastica si concretizza in una profezia post eventum: un annuncio profetico rispetto alla storia di Enea, cioè rispetto al passato, ma che non lo è ai tempi in cui Virgilio scrive il poema, quando l'impero universale profetizzato da Giove era già una realtà. Nella struttura del poema la profezia, nella parte specifica che riquarda il futuro di Enea, assume la funzione di una anticipazione narrativa e crea un movimento sull'asse del tempo che rompe la monotonia di una narrazione dei fatti in ordine cronologico. è centrale l'esaltazione di Roma come potenza civilizzatrice e pacificatrice che rinnova nel mondo della storia la mitica età dell'oro, l'età in cui la natura dava spontanei frutti, gli uomini vivevano in armonia e non conoscevano né fatiche né querra. => tema sviluppato con l'orgoglio e la consapevolezza di appartenere a una nazione eletta, scelta dal Fato per guidare i destini del mondo. la celebrazione della storia dei Romani e della loro virtù si inquadra nel processo di esaltazione delle glorie patrie attuato nell'età di Augusto: nel passo il poeta si limita a riconfermare la diretta discendenza divina della stirpe romana e a ricostruire il rapporto di filiazione tra re albani e dinastia romana. Dopo l'affermazione che i Troiani (=casa di Assarco) prenderanno le loro vendette sui Greci, sottomessi dai discendenti romani, si apre uno spazio per la celebrazione di Ottaviano Augusto che "ammansendo" i secoli feroci, rinnova con la pace l'età dell'oro. Enea è uno strumento del Fato che gli ha affidato la missione di dare origine a una gente destinata a riportare l'ordine e la concordia nel mondo. Citerea: epiteto di Venere, particolarmente venerata nell'isola di Citèra dal cui mare, secondo una tradizione, nacque. Virgilio tramite l'espediente della profezia di Giove introduce già nel Libro I il tema, fondamentale nel poema, della celebrazione di Roma. I Rutuli erano un popolo stanziato a sud-est della foce del Tevere; il loro re, Turno, sarà l'antagonista di Enea. Ascanio, figlio di Enea e Creusa, acquista il nome di Iulo e sarà considerato il progenitore della gens Iulia cui appartenevano C. Giulio Cesare e Ottaviano Augusto. I figli dei principi troiani avevano due nomi (Astianatte, figlio di Ettore, chiamato dal padre Scamandrio). Il nome Iulo è connesso con Ilo, discendente di Dardano, che diede il proprio nome alla rocca della città («Ilio») e alla città stessa Virgilio accetta il fatto che Roma derivi il suo nome da quello del suo fondatore, e che da essa derivino il nome i Romani. In realtà il nome Romolo fu coniato da quello, già esistente, della città. La toga è una veste che simboleggia la vita civile e il rispetto delle leggi. La discendenza di Assaraco (re di Troia e avo di Anchise), cioè i Romani che discendono dai Troiani, ridurrà in servitù Micene (la città di Agamennone) e Ftia (la patria di Achille) e dominerà su Argo (regno di Agamennone e patria di Diomede) dopo averla sconfitta. È un'allusione alla conquista della Grecia da parte dei Romani: i Troiani, sconfitti e costretti all'esilio dagli Achei, avranno allora la loro vendetta. c'è anche allusione alla conquista dell'Egitto, della Siria e alla spedizione contro i Parti. Nascerà da questa discendenza troiana Giulio Cesare Ottaviano Augusto, che porterà i confini dell'impero romano fino all'Oceano, agli estremi confini del mondo e la sua fama alle stelle (iperbole). «Quirino», che originariamente era un antico dio del Lazio, è il nome dato dai Romani a Romolo dopo l'apoteosi e la divinizzazione. La chiusura delle porte del tempio di Giano era segno della fine delle ostilità, così come la loro apertura ne annunciava l'inizio. La Guerra è personificata come l'empio Furore.