Introduzione alla Divina Commedia
Immagina di svegliarti in un bosco terrificante, completamente smarrito. È esattamente quello che succede a Dante nel 1300, quando inizia il viaggio più epico della letteratura italiana.
Dante chiama la sua opera semplicemente "Commedia" perché inizia male (nell'inferno) ma finisce bene (in paradiso). L'aggettivo "Divina" arriverà dopo grazie a Boccaccio. Il poema è allegorico-didascalico, cioè ogni personaggio ha un significato simbolico e l'opera vuole insegnarci qualcosa di importante sulla vita.
La struttura è perfetta: 100 canti totali divisi in 3 cantiche (Inferno, Purgatorio, Paradiso), scritti in terzine di endecasillabi con rima incatenata. I numeri 3 e 10 sono fondamentali perché rappresentano la Trinità e la perfezione divina.
💡 Ricorda: Dante inizia a scrivere quest'opera nel 1304, durante il suo esilio da Firenze, e la termina nel 1318. È anche la storia della sua vita!





