Il Decadentismo: Origini e Caratteristiche
Il Decadentismo nasce come movimento culturale e letterario nella Parigi degli anni '80 dell'Ottocento, diffondendosi successivamente in tutta Europa. Il periodo storico è caratterizzato da profondi cambiamenti sociali e culturali tra la fine dell'800 e l'inizio del '900, segnando una svolta decisiva nella percezione della realtà e nell'espressione artistica.
Le caratteristiche del Decadentismo si manifestano principalmente nell'opposizione al Positivismo e al Naturalismo. Gli artisti decadenti rifiutano la visione razionale e scientifica della realtà, privilegiando invece l'intuizione, la sensibilità e l'esplorazione dell'interiorità. Il movimento esprime un profondo senso di crisi e di declino della civiltà occidentale.
Definizione: Il termine "decadentismo" deriva dal sonetto "Languore" di Paul Verlaine (1883), dove il poeta esprime uno stato d'animo di stanchezza ed estenuazione attraverso l'immagine metaforica dell'impero romano in declino.
Il significato letterario del Decadentismo si manifesta attraverso temi ricorrenti come il languore esistenziale, la ricerca dell'artificio, l'estetismo e il rifiuto della morale borghese. Gli artisti decadenti sviluppano un nuovo linguaggio poetico basato su simboli e corrispondenze, cercando di cogliere le sfumature più nascoste della realtà.
Evidenziazione: Il Decadentismo in Italia trova i suoi massimi esponenti in Gabriele d'Annunzio e Giovanni Pascoli, che interpretano il movimento in modi profondamente diversi: il primo attraverso l'estetismo e il superomismo, il secondo attraverso il simbolismo e la poetica del "fanciullino".










































