Il Rinascimento
Il Rinascimento XV−XVIsecolo rappresentò una vera esplosione di creatività e innovazione. Se nel Medioevo tutto ruotava attorno a Dio, ora l'uomo diventa protagonista del suo destino, scoprendo la propria individualità e le proprie potenzialità.
L'arte si trasformò completamente: gli artisti conquistarono un nuovo ruolo sociale e non creavano più solo per celebrare Dio, ma anche per sé stessi e per amore della bellezza. Accanto ai temi sacri si diffusero soggetti mitologici e storici, come nella famosa "Nascita di Venere" di Botticelli.
Nacque il mecenatismo moderno: monarchi, signori e pontefici gareggiavano per ospitare i migliori artisti, sapendo che questo avrebbe dato prestigio alle loro corti. La committenza pubblica finanziò capolavori immortali creati da giganti come Brunelleschi (cupola di Santa Maria del Fiore), Leonardo da Vinci (genio poliedrico), Michelangelo (Cappella Sistina) e Raffaello (stanze Vaticane).
Niccolò Machiavelli rivoluzionò il pensiero politico con "Il Principe" (1513), fondando la scienza politica moderna. La sua visione realistica della politica, basata sulla "realtà effettuale" piuttosto che su ideali astratti, influenza ancora oggi il modo di fare politica.
Tuttavia, questo splendore culturale rimase un fenomeno elitario. Le classi popolari e soprattutto le donne rimasero escluse: continuavano a essere considerate inferiori agli uomini, con rare eccezioni come Lucrezia Borgia, Teresa d'Ávila o le poetesse Vittoria Colonna e Gaspara Stampa.
💡 Curiosità: La ritrattistica divenne di moda perché in un'epoca che celebrava l'individuo, anche l'aspetto fisico assumeva grande importanza!