Dall'Umanesimo al Rinascimento - L'Umanesimo
Già dal XIV secolo, alcuni intellettuali si stufarono di studiare solo teologia e iniziarono a interessarsi alla cultura classica greca e latina. Questi pionieri, chiamati umanisti, volevano concentrarsi sulle humanae litterae - letteratura, filosofia, retorica e arte - per elevare culturalmente l'uomo.
La loro missione principale era recuperare le opere antiche attraverso la filologia, una nuova disciplina che permetteva di correggere errori di trascrizione e ricostruire i testi originali. Grazie a questo lavoro certosino, riuscirono a far rinascere il significato autentico dei classici.
Gli umanisti svilupparono un vero amore per il latino, che divenne la lingua internazionale degli intellettuali europei. Contemporaneamente, perfezionarono anche il volgare modellandolo sulla sintassi latina e si dedicarono allo studio del greco per avere una conoscenza più completa.
Firenze fu il centro pulsante dell'Umanesimo italiano con tre correnti principali: l'Umanesimo civile (con Salutati e Bruni che volevano risvegliare gli ideali repubblicani), l'Umanesimo filosofico (con Pico della Mirandola e Marsilio Ficino che riflettevano sulla centralità dell'uomo) e l'Umanesimo volgare (con Alberti e Poliziano che diffondevano questi ideali in lingua volgare). Altri centri importanti furono Padova, Roma, Parigi, le Fiandre e l'Inghilterra.
💡 Ricorda: Francesco Petrarca è considerato il padre dell'Umanesimo - un nome da segnarsi assolutamente per le verifiche!


































