Il Crepuscolarismo e i suoi protagonisti
Il Crepuscolarismo rappresenta un importante movimento letterario italiano dei primi del Novecento. I poeti crepuscolari italiani si opposero alla retorica dannunziana, prediligendo temi legati alla quotidianità e alle "piccole cose".
Definizione: Il termine "crepuscolare" venne coniato nel 1909 per indicare quei poeti che ritenevano esaurita la tradizione poetica di Carducci e D'Annunzio.
Le caratteristiche del Crepuscolarismo includono:
- Linguaggio dimesso e prosaico
- Attenzione alla vita quotidiana
- Rifiuto dei toni enfatici
- Predilezione per atmosfere grigie e malinconiche
I principali poeti crepuscolari furono:
- Guido Gozzano (Torino)
- Sergio Corazzini (Roma)
- Corrado Govoni (Emilia Romagna)
- Aldo Palazzeschi (Firenze)
Esempio: Una delle più celebri poesie crepuscolari è "La signorina Felicita" di Guido Gozzano, dove emerge chiaramente il gusto per la quotidianità borghese e l'ironia tipica del movimento.
Il Crepuscolarismo non fu un movimento organizzato con un manifesto preciso, ma piuttosto una tendenza diffusa che interpretava la crisi dei valori poetici nella società borghese dell'epoca. La sua influenza si estese anche al Futurismo, con cui condivise alcuni esponenti come Palazzeschi.











